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Recupero del S. Agostino caccia alla soluzione ideale

Recupero del S. Agostino caccia alla soluzione ideale

I consiglieri comunali impegnati in una serie di visite negli edifici interessati I grillini: «C’è confusione sul da farsi». I democratici: «La strada è quella giusta»

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Per i grillini c'è "confusione" nel progetto del futuro Polo Estense di Palazzo dei Musei ed ex ospedali Sant'Agostino ed Estense. Secondo i consiglieri democratici, invece, la strada che si sta seguendo, ossia la ristrutturazione e organizzazione degli istituti culturali da 120 milioni di euro forniti nei prossimi anni dallo Stato e dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena, è quella giusta. In questi giorni le commissioni consiliari riunite stanno visitando i vari istituti e i relativi magazzini per rendersi conto di come stiano questi luoghi frequentati ogni giorno da turisti e migliaia di modenesi. Alla fine il consiglio comunale dovrà infatti votare sulla parte urbanistica di questo ampio - e contestato - progetto. Ma appunto maggioranza e opposizione la vedono all'opposto.

Spiega Elisabetta Scardozzi capogruppo in Comune del M5S: «Abbiamo visitato luoghi che già conoscevo come le due biblioteche Estense e Poletti e la Galleria Estense, mentre ho visto con curiosità i magazzini degli istituti culturali. Sono assolutamente pieni e penso vada studiato seriamente cosa e come trasferire. La direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli che ci ha accolti nei giorni scorsi ha però detto che ci sono problemi: dice che lei conosceva il vecchio progetto di riallestimento di Franca Stagi ma esso è superato. Siamo nella prima fase e non si comprende ancora cosa dovranno trasferire». L'ex capogruppo del Pd in consiglio Paolo Trande spiega che queste visite «Sono molto istruttive perché ci danno modo di conoscere i luoghi: io ad esempio non ero mai stato al meraviglioso Archivio storico. Ci sono molti materiali utili che meritano di essere visti da turisti e modenesi. Queste visite quindi servono a noi consiglieri per avere una cognizione precisa di quanto materiale c'è e di quanto spazio ci sarebbe bisogno per allargare gli istituti culturali. I magazzini sono ben tenuti, ma certo sono stipati e servirà progettualità futura».

La settimana prossima le visite dei politici modenesi continueranno: saranno sempre a numero chiuso. Per legge, infatti, le commissioni comunali sono pubbliche e serve un documento scritto con le motivazioni da parte del presidente per renderle "private".

In occasione della prima di queste visite i presidenti delle commissioni Seta e Servizi Fabio Poggi e Grazia Baracchi hanno deciso all'improvviso che la stampa non poteva assistere agli incontri. Salvo poi scusarsi per non avere comunicato prima la decisione, appunto legittima. Su questo spiacevole episodio, registriamo il mancato intervento da parte dell’associazione stampa modenese. (s.l.)

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