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Un’oasi nel verde per i malati di tumore

Un’oasi nel verde per i malati di tumore

Montefiorino. Inaugura domani la struttura della Lilt per accogliere i pazienti oncologici a fine cura

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MONTEFIORINO. Un’oasi di pace immersa nel verde in cui ritornare alla vita dopo la malattia. È il progetto “Casa Luce e Sorriso Giovanni Paolo II” a cui la Lilt sta dando corpo a Casola per assistere pazienti oncologici a fine cura (per convalescenza e riabilitazione) e i loro famigliari. Prima struttura di questo genere in Italia, prevede la presenza di appartamenti per l’alloggio (già attivi 16 posti letto in due strutture recuperate in bioedilizia, saliranno a 30 a piano completato), un centro polifunzionale per le terapie riabilitative (che nascerà dagli edifici adiacenti ex scuola e canonica), ambulatori e intorno un’area verde attrezzata a percorso salute e una dedicata ad attività sportive e di socializzazione. Proprio questa parte esterna ormai ultimata verrà presentata domani alle 11 (in via Chiesa) in quella che non sarà tanto un’inaugurazione quanto un’intitolazione del percorso salute a due figure a cui la Lilt Modena onlus resta particolarmente legata. L’amica e associata Antonella Nini che, pur affetta da una grave malformazione dalla nascita, con forza inesauribile ha sostenuto l’attività dell’associazione e il progetto Casa Luce e Sorriso (lasciando anche un piccolo contributo per terminare i lavori). Poi l’indimenticato dottor Ghassan Daya (originario di Tartus, in Siria) che da presidente della Fimmg traghettò i medici di famiglia modenesi dalla dimensione individualistica alla costituzione di reti di ambulatori attrezzati, e in ambito oncologico contribuì in modo determinante all’elaborazione del primo modello di assistenza domiciliare. Finché una rara forma di linfoma non se lo prese nel 2008, proprio l’8 ottobre. In oltre 84 anni di attività, la Lilt ha assistito migliaia di malati ed è stata accanto ai loro famigliari. In ambito montano, solo nel 2016 grazie ai volontari ha assicurato a 25 pazienti (+10%) il trasporto gratuito dai paesi del Frignano al Policlinico per la radioterapia, percorrendo 29.700 chilometri. (dm)

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