Denise nella terra dei canguri
«Dovevo rimanere un anno, poi l’amore. Qui la burocrazia è snella»
Una laurea in Scienze politiche, la voglia di viaggiare ed un Working Holiday Visa. Con questo bagaglio e una valigia Denise Renzi è partita, direzione Australia.
Nata a Modena nel 1992, dopo aver frequentato il liceo artistico Venturi ed in seguito il liceo artistico Arcangeli di Bologna, ha cambiato ambito di studi e si è laureata a Milano in Scienze Politiche. Ma la passione per il viaggio l'ha spinta a rincorrere nuove mete, finché non si è ritrovata dall'altra parte del mondo. Felicemente sposata e con un lavoro fisso.
Rispondendo ad alcune domande, racconta la sua storia.
Dove abita ora e che lavoro fa?
«Da ormai un anno vivo a Bendigo, stato del Victoria, nel sud-est dell'Australia. Lavoro a tempo indeterminato come tecnica di laboratorio in una fabbrica di farina specializzata in farine ecologiche, prodotti di nicchia ed export».
Cosa l'ha inizialmente spinta a spostarsi in Australia?
«Una volta finita la triennale cercavo un’esperienza che mi permettesse di viaggiare, di conoscere una realtà diversa e di migliorare il mio inglese. Ho quindi approfittato del Working Holiday Visa, un visto che consente di lavorare legalmente in Australia se hai meno di 30 anni. Il mio primo anno qui è stato difficile ed esaltante allo stesso tempo: ho cominciato come cameriera in un fast food alla periferia di Gold Coast, nel Queensland, condividendo un appartamento con altre quattro ragazze. Alla fine dell'estate 2015 ho cominciato i miei ottantotto giorni di lavoro rurale, requisito necessario per il rinnovo del visto».
Cosa l'ha convinta a rimanere lì?
«Lavorando come operaia in una fattoria ho conosciuto Daniel, con cui ho lavorato a Darwin per tre mesi in una fattoria di mango. Il giorno in cui l'ho incontrato stavo guardando i voli per tornare in Italia perché non pensavo di restare in Australia, per me doveva essere l'esperienza di un anno. Ma poi Daniel e io abbiamo iniziato a frequentarci, ci siamo trovati estremamente bene insieme e la nostra relazione si è rivelata così ben assortita che alla fine ci siamo sposati. Un ostacolo non facile è però il fatto che l’Australia ha una delle politiche di immigrazione più restrittive al mondo. Io e Daniel abbiamo deciso di intraprendere la strada della Partner Visa, un visto molto lungo, complicato e costoso che permette al partner di fatto o al coniuge di un cittadino australiano di rimanere nel Paese in maniera permanente. Per ottenerlo i controlli sono strettissimi: certificati giudiziari e penali, scrupolosi esami medici e quante più prove possibili della genuinità della relazione».
Qual è la differenza tra Modena e la sua nuova residenza?
«Per molti versi, Bendigo mi ricorda Modena. Non è troppo piccola ma neppure una metropoli, però è ricca di mercati, parchi e storia. La maggiore differenza che percepisco è la scioltezza e la semplicità della burocrazia. Vivere qui per me significa avere la confidenza necessaria per pensare di comprare casa e iniziare un business in proprio, senza sentirmi bloccata dalla burocrazia italiana». (e.d.)
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