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san felice. processo meta

Il Comune non sarà parte civile

Il Comune non sarà parte civile

Respinta la proposta di costituirsi contro sindaco e tecnico imputati

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SAN FELICE. Il Consiglio comunale di San Felice ha respinto la proposta del gruppo di minoranza “San Felice in Movimento” di non pagare le spese degli avvocati e dei consulenti del sindaco Alberto Silvestri e del responsabile dell’Ufficio Tecnico Daniele Castellazzi (per ora alcune decine di migliaia di euro) ma di costituirsi parte civile al processo penale sui morti alla Meta e sui falsi contestati ai due imputati, partecipando così nella sede naturale del processo all’ accertamento (processuale) della delicata vicenda.

Il dibattito non c’è neppure stato. L’altro gruppo di minoranza “San Felice per reagire” non è intervenuto e al momento del voto si è astenuto. Il capogruppo di San Felice in movimento ha letto la mozione e l’omonimo consigliere di maggioranza, replicando l’ha qualificata “irricevibile”, concentrando la questione sulla carta di Avviso pubblico, che era stata citata nella mozione, accusando la minoranza di “trucchi e giravolte” contrari alla diligenza della carta stessa, per avere omesso nella stessa mozione alcuni passaggi in base ai quali la scelta di costituirsi parte civile non è affatto un impegno. Così la maggioranza ha scelto di non costituirsi, difendendo ancora una volta Silvestri e Castellazzi: «Ribadiamo la stima nei loro confronti, noi siamo qui per sostenerli».

Il sindaco non ha partecipato a questa fase, preferendo uscire. Poco dopo, però, quando la minoranza è intervenuta su un altro tema, ha colto l’occasione per una vera e propria sfuriata.

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