Gazzetta di Modena

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Mille fedeli per le reliquie di Wojtyla

di Serena Arbizzi
Mille fedeli per le reliquie di Wojtyla

In tanti anche da fuori provincia hanno affollato la chiesa per baciare l’ampolla con il sangue di Papa Giovanni Paolo II

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«Sono un ex tossicodipendente e sono uscito dal tunnel della droga tenendo sempre in mente un messaggio: abbiate una speranza. Questo messaggio è stato pronunciato da Giovanni Paolo II».

Una folla di oltre mille persone, di diversa estrazione e provenienza si è riversata, nel tardo pomeriggio di ieri, alla chiesa di Quartirolo, per celebrare l’arrivo delle reliquie di Giovanni Paolo II, proclamato santo due anni fa. Il prezioso reliquiario, del peso di circa 40 chilogrammi, contenente l’ampolla con il sangue di Papa Wojtyla e realizzata dallo scultore trevigiano Carlo Balljana, è arrivato ieri intorno alle 17.30 al Seminario di corso Fanti, per poi essere trasportato subito dopo alla chiesa di Quartirolo, dal vescovo Francesco Cavina, scortato da due carabinieri. Nel corso della messa celebrata in occasione della prima tappa di questa peregrinatio, che prevede che le reliquie rimangano alla chiesa di Quartirolo fino al 13 ottobre, alcuni dei numerosissimi fedeli assiepati tra i banchi, lungo la navata e in piedi ai lati della chiesa, hanno voluto portare la loro testimonianza di speranza. Tra questi, Valentina Ielo, di Milano e Andrea Dionisio, di Termoli, in Molise. Entrambi con un passato difficile, trascorso a combattere contro il demone della tossicodipendenza. Entrambi usciti vincitori da questa lotta che sembrava non lasciare scampo. «Abbiamo chiesto la grazia a Giovanni Paolo II di avere un bambino e sono rimasta incinta”» ha affermato Silvia. Le difficoltà, poi, si possono manifestare attraverso una forma di apatia verso la vita: un’incapacità di trovare uno scopo che getta nello sconforto. È il caso della figlia adottiva della famiglia formata da Claudio e Silvia Bertolani, di Cadelbosco Sopra. «Siamo sposati da 40 anni e ad un certo punto, abbiamo deciso di adottare una bambina: arrivò una piccola di 7 anni, la quale, una volta adolescente, non manifestò più il desiderio di fare nulla, si lasciò andare – hanno raccontato i Bertolani - Abbiamo trascorso 4 anni con la comunità delle fraternità di Lourdes e di Medjugore, tra le altre, comprendendo che una vita non può essere completamente incentrata sul lavoro e avere la fortuna di figli speciali significa avere anche la possibilità di dare una svolta positiva al proprio cammino». Al termine della messa, si è formata una lunga serpentina per baciare la reliquia. «Questo Papa era molto vicino alla gente – esclama Claudia Pecchini mentre è in fila -. Basta osservare quanti ne sono arrivati qui». Carla Campari mette poi in evidenza “il sentimento di pace e serenità trasmesso dalla reliquia». Oltre alle autorità erano presenti, tra gli altri, la fondatrice di Blumarine, Anna Molinari, il direttore del cfp Nazareno, Luca Franchini.

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