Ortofrutta, si recupera per i poveri
Eccedenze, ritirate con Agrea 26mila tonnellate di cibo per enti di beneficenza
In Emilia Romagna, secondo i dati forniti dalla Regione, il 7,3 % dei residenti versa in condizioni di povertà assoluta: si stimano circa 325 mila persone, 154 mila delle quali (in base al rapporto Fead del ministero del Lavoro e delle politiche sociali del dicembre 2015) ricevono un aiuto alimentare attraverso le strutture caritative sparse sul territorio.
La Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus, che nel 2016 sostiene 139mila persone, ha convenzioni con 800 strutture sul territorio emiliano-romagnolo.
Nel 2015, sotto la regia della Regione (che opera attraverso Agrea, l'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura), sono state ritirate dai produttori ortofrutticoli 25.691 tonnellate di prodotti, per un valore di 42 milioni di euro, destinate poi agli indigenti attraverso la rete delle organizzazioni benefiche. Un dato che nei primi nove mesi di quest'anno ha visto recuperate 16.552 tonnellate di prodotti per un valore di 27 milioni. Prodotti facilmente deperibili, inseriti però in un sistema di recupero tempestivo che li preserva.
Il Banco Alimentare Emilia-Romagna Onlus, in occasione dei 25 anni dalla sua fondazione ha organizzato un convegno con al centro temi quali lo spreco alimentare, la povertà e il ruolo svolto dalla rete degli enti caritativi che operano nel campo degli aiuti alimentari ai bisognosi. «La crisi economica di questi anni ha accentuato le distanze sociali, facendo precipitare molte persone al di sotto della soglia di povertà. In Emilia-Romagna - afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, presente al convegno - I numeri dicono che l'economia regionale per il secondo anno consecutivo cresce. Ma siamo anche una Regione che misura la propria qualità della vita soprattutto sul sostegno a chi ne ha bisogno, a chi è in difficoltà. Nella lotta allo spreco, la Regione dal 2012 ha attivato un portale informatico che rende possibile il ritiro tempestivo dei prodotti ortofrutticoli in eccedenza per la distribuzione gratuita agli indigenti».
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