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Parco chiuso ma i “folletti” fan baldoria: droga e danni

di Alfonso Scibona
Parco chiuso ma i “folletti” fan baldoria: droga e danni

Un gruppo di ragazzi entra nella zona vietata di notte, cena e distrugge lampioni Poi fuggono all’arrivo dei vigili. Biolchini (Attraverso Braida): «Punizioni dure»

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C’è un seguito sgradevole, una sorta di rappresaglia, all’articolo della Gazzetta di meno di un mese fa che riportava la notizia del consumo di droga all’interno del parco dei “Folletti” di via Fornace. La scorsa notte, infatti, un consistente gruppo di ragazzi, alcuni dei quali sono sembrati addirittura minorenni, è entrato scavalcando la recinzione ed ha iniziato una “serata diversa” composta da urla, qualche litigio e poi il tutto è diventato più rumoroso e con danni ai lampioni (un paio sono stati rotti) ed agli arredi. Quanto questa vicenda sia legata alla famosa “cena con pizza e droga” non è certo, ma quello che sconcerta è il modo in cui i gruppi di giovani, composti in gran parte da italiani, non abbiano nessun ritegno. Anche il comportamento nei confronti di chi li richiama è sfacciato e per certi versi intimidatorio con “non stiamo facendo nulla di male” che si accompagna a “cosa le importa se siamo qua dentro anche se è sera ed il cancello è chiuso”.

Venerdì sera qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine e, vista la contemporaneità di impegni dei carabinieri, sono arrivati gli agenti della polizia municipale che non hanno potuto far altro (i ragazzi erano già scappati via) che annotare quanto accaduto e segnalare che c’era da mettere in sicurezza uno dei lampioni che ancora emetteva qualche scintilla dopo la rottura della lampada.

Nel quartiere c’è già qualche segnale di insofferenza e di rammarico per come viene trattato un piccolo parchetto dove di giorni stanno anziani e nipotini a trascorrere qualche momento di relax e giochi e di sera e notte si trasforma in una “zona franca”.

«Credo che una maggior attenzione da parte delle forze dell’ordine - dice Luciano Biolchini dell’associazione “Attraverso Braida” - sia doverosa, anche se devo dire che i cittadini riconoscono che gli interventi alle loro chiamate sono quasi sempre puntuali. Ci vorrebbe una maggior tutela di queste piccole aree verdi e forse il miglior modo sarebbe il riconoscimento ed una esemplare punizione per coloro che vengono trovati ad agire in modo scorretto. Spero che questo avvenga prima che si insinui in questi giovani il seme dell'intoccabilità: sarebbe davvero dannoso».

Intanto si segnalano altri casi di spaccio di sostanze stupefacenti (per lo più hashisc) nella zona del residenziale “Gerani” e vie limitrofe, sempre nel quartiere Braida. Anche in questo caso le attenzioni delle istituzioni dovranno essere tenute alte. Ed infatti l’amministrazione comunale, in Consiglio, ha annunciato che potrebbe esserci la sigillatura dei piani bassi dei “Gerani” entro tempi brevi.

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