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San Prospero, apre l’auditorium intitolato a Fregni il “sindaco di tutti”

San Prospero, apre l’auditorium intitolato a Fregni il “sindaco di tutti”

 Inaugurata  la struttura da 256 posti Dono da 100mila euro della Fondazione Cassa di Mirandola

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SAN PROSPERO. «Volmer, mio padre, sarebbe contento di vedervi qui oggi, numerosi, in un luogo di promozione della cultura che rappresenta un'occasione di crescita per la comunità, un sogno anche suo che finalmente si realizza». Con parole commoventi, Serena Fregni ha ringraziato ieri a nome della famiglia l’intitolazione dell’auditorium al sindaco scomparso nel 2010. Un’opera che colma un vuoto operativo - e culturale - della cittadina.

Serena è stata applaudita perchè, come lei stessa ha raccontato, Volmer Fregni amava perseguire lo spirito di comunità, e l’importanza della cultura. Tecnico dell’Ausl, divenuto sindaco a 35 anni, nel 1980, lo fu per quasi 20, fino al 2004, interpretando la politica come spirito di servizio, come terreno di confronto, anche con una umiltà che oggi nessuno sa più neppure cosa voglia dire. Comunista, mai esaltato, Volmer dovrebbe essere ancora un modello, una scuola di vita per tanti. Amava la cucina, intesa come strumento di cultura e di tradizione: memorabili la sua passione per i prodotti tipici e per la valorizzazione della pera. Fu tra i fondatori dell’arci Gola, oggi reinterpretata da Slow Food.

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Riconoscendogli quello spirito di servizio, e la crescita di una comunità attiva nel volontariato, nello sport e nella promozione del territorio, San Prospero gli ha dedicato l’auditorium: «La nuova scuola media e l'auditorium rappresentano per San Prospero le opere pubbliche più importanti nel percorso della ricostruzione dal sisma; la scuola con i suoi laboratori e le moderne attrezzature è un investimento sul futuro dei nostri ragazzi mentre l'auditorium è stato fortemente voluto per garantire maggiori opportunità culturali», ha detto tra l’altro Sauro Borghi, sindaco di San Prospero, inaugurando prima la scuola media secondaria di primo grado “Papa Giovanni XXIII” in via Chiletti 16, ricostruita dopo i danni dal sisma e già attiva dallo scorso anno scolastico e poi l’auditorium in via 1 maggio intitolato a Volmer.

Hanno partecipato all'evento Manuela Ghizzoni, parlamentare modenese, Carmelina Sacco, nuovo dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di San Prospero, Valeria Mazerti, della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola che ha contribuito con 100mila euro all'allestimento dell'auditorium, e i familiari di Volmer Fregni, le figlie e la moglie. Soprattutto la gente, che ha affollato i due eventi.

Le opere sono state realizzate con i fondi della ricostruzione con un investimento di tre milioni e 500mila euro.

La scuola è stata ricostruita nell’area dove sorgeva l'immobile precedente; fondamentali anche le donazioni di Bper e di Lions Club Mirandola per dotare le aule di lavagne interattive multimediali; Cantine Riunite Civ, ha arredato l’aula di musica sede fra l'altro del Progetto DoReMiBanda; realizzato anche il nuovo laboratorio di lingue interamente finanziato dal Comune e il laboratorio di scienze. L’auditorium, concepito a servizio di tutta la comunità, è stato inaugurato da un concerto di Spyra Mirabilis. Dispone di 256 posti con palco, foyer e camerini. (ase)

 

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