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Urbanistica, prove di normalità

Urbanistica, prove di normalità

Serramazzoni. L’ufficio comunale riparte: otto permessi per aiutare l’agricoltura

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SERRAMAZZONI. Schiarita sul fronte urbanistico a Serra, dove l’ufficio comunale sta dando importanti segni di ripresa dopo lo stallo in cui era finito a seguito delle note vicende giudiziarie. Dal maggio scorso il nuovo responsabile è l’architetto Giuliano Saccani, arrivato da Castelnuovo con il preciso compito di riportare alla normalità i tempi di esame delle pratiche e permettere all’edilizia di riprendere la sua funzione sul territorio. I primi frutti della riorganizzazione si colgono ora in un settore sensibile quale quello dell’agricoltura, dove in questi giorni scadono i termini per presentare domanda di finanziamento europeo (col Piano di sviluppo rurale) per interventi di ammodernamento aziendale. E all’appuntamento Serra si è presentata pronta, dando il via libera comunale in una settimana a otto permessi di costruire (più di Pavullo), tutti quelli per cui era stata fatta richiesta dalle aziende delle zone rurali tra Pompeano, San Dalmazio e Riccò. Domande per realizzare fabbricati funzionali quali fienili, stalle e ricoveri di attrezzi, per un totale di 2.835 metri di superficie coperta e circa 23mila di volume, in ambito soprattutto bovino. «È un passo molto importante – sottolinea l’assessore all’urbanistica Andrea Convenuti – perché fotografa un ufficio finalmente capace di dare una risposta pronta alle esigenze delle imprese. Ringrazio per questo l’architetto Saccani e il gruppo di lavoro formato con la geometra Eva Benedetti, la dottoressa Lorena Casolari e Katia Rosi per la segretaria, oltre ovviamente allo sportello unico di Pavullo Suap che con Mirka Lotti ha dato il via libera definitivo alle domande per la richiesta di contributi. È stato un bel lavoro fatto in sinergia, che ha permesso di mantenere la promessa di attenzione fatta al mondo agricolo. Contrariamente alle previsioni di chi ha abbandonato la giunta dicendo che l’urbanistica a Serra non si sarebbe mai ripresa, oggi assistiamo a una ripresa significativa dell’attività, in un quadro che peraltro vede anche l’apprezzamento di molti tecnici per la nuova variante».

«A Serra abbiamo passato periodi bui dove non sapevamo dove parare – ricorda Manuel Quattrini, responsabile Cia Appennino – adesso avvertiamo un cambio di passo: riconosciamo che c’è stata una risposta pronta con questo bando Psr e bisogna che sia così in tutti i Comuni della montagna, se si vuole sostenere davvero l’agricoltura». (dm)

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