Allarme gas: evacuati gli studenti del Barozzi
Alle 11.30 all’istituto di ragioneria è scattata l’allerta, in strada anche il Muratori Dopo i controlli dei pompieri si è capito che qualcuno aveva premuto il pulsante
Un tempo c’era lo spauracchio della bomba e l’allarme arrivava alla segreteria della scuola rigorosamente via telefono. Niente comodi e rapidi cellulari: una cabina telefonica, dai tempi del gettone alle attuali schede, e il gioco era fatto. La comunicazione generava il blocco generale delle attività, tutti i ragazzi venivano mandati fuori e l’obiettivo, quel giorno, era centrato: saltava il maledette compito in classe o quell’interrogazione da cui dipendevano i destini dell’universo.
Ora nell’era ipertecnologica, basta un pulsante, una semplice spintarella e lo scopo finale è raggiunto ugualmente, senza aver bisogno di annunci e di voci camuffate.
Ne sanno qualcosa all’istituto tecnico commerciale Jacopo Barozzi e anche al liceo classico Muratori, interessato in parte all’evacuazione. Al Barozzi infatti ieri mattina, verso le 11.30, è scattato l’allarme, quello che segnala che nell’edificio vi è presenza di gas o comunque di sostanze pericolose. Un sistema di sicurezza diffuso negli edifici pubblici che si aziona quando appositi sensori rilevano una anomalia . Ma questo sistema scatta anche in sistema “manuale”, quando cioè viene azionato volontariamente: nei vari piani, in più punti, sono collocati degli interruttori, delle “scatoline” con un pulsante protetto da vetro o da materiale plastico. Quando lo si preme parte un allarme. Così è stato ieri mattina: è arrivato il segnale dall’impianto di sicurezza e subito la presidenza ha avvisato tutti i presenti che bisognava evacuare la scuola. «Abbiamo sentito dagli altoparlanti che dovevamo uscire - dice un gruppetto di studenti assiepato nel cortile interno del Barozzi - ci dicevano che non si trattava di una esercitazione ma che era una evacuazione vera. E allora eccoci qua». E così un migliaio di studenti, con relativi professori, si è riversato in strada, sebbene nei presso l’istituto: chi nel cortile interno, chi davanti all’ingresso principale, chi nella zona del piazzale. Una piccola e improvvisa invasione che ha aumentato l’effetto folla in una zona, ieri, già piena di persone a causa del tradizionale appuntamento col mercato del lunedì e per la vicinanza della stazione delle autocorriere, con il via vai dei pendolari proprio nell’ora di punta.
Ma nessun caos, nessuna fuga o disordine: i vigili del fuoco, sotto gli occhi di studenti, bidelli e professori, sono arrivati con una loro squadra e hanno fatto gli accertamenti, recandosi nei sotterranei e in vari piani dell’istituto. Dopo poco gli esperti hanno capito che non c’era nessuna fuga di gas in atto, ma che era stato premuto uno dei pulsanti che fanno scattare l’allarme.
In sostanza, uno studente era entrato in azione, non si sa se volontariamente o involontariamente, dando il via alla breve “gita” fuori dal Barozzi. Un allarme la cui eco è giunta , come detto, anche al Muratori: alcune classi del Muratori, quelle che comunicano con l’edificio del Itc, erano state fatte uscire. Alla fine dopo circa una mezz’ora e dopo tutti gli accertamenti, la lunga ricreazione per i mille e più ragazzi è finita, tutti tra i banchi per l’ultima ora.
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