Modena, carabiniere a processo per violenza sessuale
Domani prima udienza per il militare accusato dello stupro di una ragazza. L’Udi di Modena, accolta come parte civile, organizzerà un presidio in Tribunale
MODENA. Era la primavera del 2012 e una ragazza allora 20enne si presentò in Questura per denunciare uno stupro. Era accaduto nel parcheggio di un locale piuttosto noto della provincia e a violentarla, secondo quanto ha denunciato, sarebbe stato un carabiniere in servizio nel Modenese. La Squadra Mobile avviò le indagini e passò alla Procura una serie di approfondimenti che poi hanno portato il giudice per l’udienza preliminare ad accogliere il rinvio a giudizio, proposto dal pubblico ministero.
E domani si terrà la prima udienza di un processo che ha tanti risvolti unici. Al di là dei protagonisti della vicenda, con la ragazza che seppur decisa nella sua scelta vuole - giustamente - tutelare la propria riservatezza. Ma al suo fianco ci sarà, per la prima volta a Modena, anche l’Unione Donne Italiane, ammessa come parte civile e che sarà rappresentata dall’avvocato Donatella Baraldi.
«L’Udi di Modena ha organizzato un presidio alle ore 10,30 davanti al Tribunale di Modena, in concomitanza con il dibattimento del processo per violenza sessuale contro un appartenente alle forze dell’ordine. L’episodio risale al 2012. All’epoca dei fatti la vittima era poco più che ventenne. La violenza sarebbe stata subita dalla donna in un locale pubblico dell’Appennino. L’autore un uomo, quarantenne, appartenente alle forze dell’ordine, circostanza che rende ancor più odioso il reato. L’Udi si è costituita parte civile ed è stata ammessa al processo. È la prima volta che questo accade per la nostra Associazione nella città di Modena. L’obiettivo che si propone l’Associazione è quello di sostenere le donne che hanno il coraggio di denunciare, oltre a vedere riconosciuto il danno all’identità stessa dell’Associazione, da sempre attiva e presente sul territorio con azioni volte alla prevenzione e alla diffusione della cultura della “non violenza” e al sostegno delle donne che ne sono, purtroppo, vittime.
«Quando una donna viene violata - ha dichiarato la responsabile nazionale dell’Udi Laura Piretti - siamo tutte parte lesa. Per questo invitiamo tutte le donne che si riconoscono in questi valori a partecipare domani al presidio che si terrà davanti al Tribunale di Modena per dire, tutte insieme, basta alla violenza sulle donne».
La vittima sarà invece rappresentata dall’avvocato Vincenza Rando. «È bello che le donne siano al fianco della ragazza - ammette il legale - A lei sarà riservato un abbraccio di accompagnamento che ha delle valenze umane e psicologiche importanti perché non si senta mai sola in questa vicenda così delicata. I processi si fanno in Aula, faremo in modo che sia accertata la verità, ma ci troviamo di fronte ad un nuovo approccio culturale. La giovane avrà un supporto, nelle udienze avrà un sostegno reale, tangibile, concreto e il fatto che l’Udi sia presente non può che farci piacere, dandoci forza».
Francesco Dondi
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