Comune, parte la “gara” per costruire Sassuolello
Approvati gli atti per la scelta di chi avrà il diritto di superficie per 40 anni Base d’asta da 220mila euro sul terreno di 49mila metri quadrati. Le prescrizioni
La nascita di un nuovo centro sportivo nella zona di Ca’ Marta è sempre più vicina.
Il progetto, di cui da tempo si parla, era già stato approvato nelle sue linee d’indirizzo dal consiglio comunale, e alcuni giorni fa il Comune ha approvato gli atti necessari per dare avvio alla procedura ad evidenza pubblica che porterà alla scelta del superficiario, a cui verrà affidata l’area per 40 anni, col vincolo di realizzarvi una struttura sportiva.
In passato era emerso l'interessamento del Sassuolo Calcio, tanto che, a detta di molti, l’area a nord del centro sportivo Ca’ Marta sarebbe dovuta diventare “Sassuolello”, vale a dire il centro sportivo dei neroverdi, che oggi si allenano allo stadio Ricci e che avrebbero bisogno di maggiori spazi, soprattutto per gli allenamenti delle squadre giovanili.
Nelle prossime settimane, a seguito della pubblicazione del bando, si vedrà chi saranno i soggetti interessati e, tra questi, chi si aggiudicherà, col criterio del maggior rialzo rispetto alla base d’asta di 220mila euro, il diritto di superficie sull’area. La superficie oggetto della procedura, su cui sorgerà il centro sportivo e alcune aree lottizzate, è di quasi 49mila metri quadrati, di cui 35mila di area verde (su cui il superficiario dovrà effettuare anche l’urbanizzazione primaria), 4mila e 600 da adibire a parcheggio, che dovrà essere pronto entro l’agosto 2018 ed essere successivamente ceduto, e altri 9mila metri di aree “Eco” (un corso d’acqua e le relative sponde) che dovranno essere manutenute. Dagli atti preliminari approvati dal Comune emergono diverse prescrizioni cui il superficiario dovrà attenersi.
“La gestione del complesso sportivo – continua la determina comunale - dovrà garantire la fruizione generalizzata dell’impianto da parte dei cittadini e delle associazioni del territorio, previo pagamento della tariffa di utilizzo, per almeno un 20% delle ore disponibili. L’impianto potrà anche essere utilizzato gratuitamente, per almeno dieci giornate all’anno, per manifestazioni di pubblico interesse patrocinate o organizzate direttamente dal Comune”.
Gli atti preordinati alla procedura ad evidenza pubblica prevedono anche che il superficiario possa affittare locali e impianti ad associazioni no profit, mentre è fatto divieto di trasferire o cedere a terzi il diritto prima della realizzazione dell’investimento e, comunque, in mancanza dell’autorizzazione dell’amministrazione comunale, la quale svolgerà anche attività di monitoraggio sulla gestione. La scelta tra le offerte che dovessero pervenire si baserà sul rialzo rispetto alla base d’asta di 220mila euro e sulla valutazione qualitativa sia della proposta tecnico-progettuale (professionalità impiegate nella gestione, proposte per favorire la diffusione delle attività sportive nelle scuole, modalità per la fruizione del complesso da parte di cittadini e associazioni, piano tariffario) sia del progetto tecnico (tipologia di impianti, diffusione della disciplina praticata, soluzioni progettuali per il risparmio energetico, valore dell’investimento e impatto sul tessuto urbano circostante). La concessione del diritto di superficie, come detto, prevede una durata di 40 anni, al termine dei quali complesso e relative pertinenze diventeranno gratuitamente di proprietà del Comune.
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