Cpl e fotovoltaico: lo Stato parte civile per la maxi-truffa
CONCORDIA. Anche se all’ultimo minuto, lo Stato è riuscito a costituirsi parte civile all’udienza preliminare sulla presunta maxi-truffa del fotovoltaico a Turi e Noci, in provincia di Bari,...
CONCORDIA. Anche se all’ultimo minuto, lo Stato è riuscito a costituirsi parte civile all’udienza preliminare sulla presunta maxi-truffa del fotovoltaico a Turi e Noci, in provincia di Bari, organizzata da Cpl secondo l’accusa. Gse (l’ente controllato dal Ministero delle Finanze) è riuscito ad essere ammesso al calare della saracinesca: il giudice Andrea Romito ha accolto la richiesta dell’avvocato Alessia Liistro dello studio Casellato di Roma, incaricato da Gse. All’udienza precedente - quando era il momento - l’ente non si era presentato. La questione è importante: in ballo ci sono i 16 milioni di euro in beni sequestrati dalla Procura; in caso di condanne, l’ente parastatale che si occupa di green energy potrà chiedere un risarcimento e procedere anche per via civile in vista del recupero dell’ingente danno subito dalla presunta truffa dei microimpianti, un sistema che secondo l’accusa serviva solo a eludere i limiti per i contributi.
Ieri la richiesta, intervenuta durante l’intervento del pm Marco Niccolini, ha suscitato l’opposizione dell’avvocato Roberto Chiossi (che difende Roberto Casari, ex presidente di Cpl), ma siccome è stata avanzata prima della discussione, è stato riconosciuto che la procedura penale lo permette. Il giudice ha anche accolto la richiesta di processo abbreviato avanzata dagli avvocati Massimo e Michele Jasonni per conto di Claudio Bonettini: il dirigente tecnico di Cpl, che si dichiara del tutto estraneo ai fatti, sarà processato domani mattina. Infine il pm Niccolini ha chiesto il rinvio a giudizio per 23 imputati. Dodici persone fiche e undici aziende.
Anche ieri Casari era presente all’udienza.
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