Il Comune va a caccia dei “furbetti” della Tari
Pavullo. Muzzarelli: «Vogliamo stanare chi produce i rifiuti ma poi non li paga» «E fare un’indagine per capire se è corretto quanto paga il municipio a Hera»
PAVULLO. Tempi duri a Pavullo per i "furbetti" della Tari e per chi anche senza intenzionalità, ma con il medesimo effetto lacunoso sui conti, non paga la tassa rifiuti. Il Comune sta predisponendo una stretta per far saltar fuori i cittadini non ottemperanti e indurli a regolarità, come atto dovuto prima di tutto nei confronti di chi, magari storcendo un po' il naso, ha sempre fatto il proprio dovere di contribuente. Ne ha parlato l'assessore al Bilancio Gian Luca Muzzarelli presentando nell'ultimo Consiglio comunale il piano programmatico degli interventi, in riferimento alla più ampia questione rifiuti che vede anche piani di incremento della differenziata. E dalle parole in questi giorni si sta già passando ai fatti: «Per capire se è corretta la cifra che il Comune paga a Hera per il servizio di raccolta – spiega - abbiamo bisogno innanzitutto di sapere quante sono le utenze effettive sul territorio». Va stabilito il dato esatto dei cittadini soggetti a tariffazione, su cui poi fare valutazioni. Ma in prima battuta questo ovviamente significa anche “stanare” chi i rifiuti li produce ma non li paga. E le idee su come fare sono ben chiare: "Oltre a quelli sui rifiuti, abbiamo chiesto a Hera anche i database relativi alle forniture di acqua ed elettricità – spiega Muzzarelli – con istanza sottoposta nel rispetto della privacy, in quanto ente pubblico richiedente, e contiamo di avere le tabelle presto. Quando ci saranno fornite, inizieremo a incrociare i dati delle tre voci e allora salterà fuori chi non paga la Tari». Tre tabelle a confronto «perché l'acqua da sola non consente sempre di risalire con esattezza a un appartamento: qualcuno si può servire da un pozzo, oppure magari può vivere in una palazzina vecchia dove c'è un contatore unico che non permette di risalire ai singoli utenti. Con l'elettricità invece è molto più difficile sfuggire: l'efficienza di questo tipo di controllo, già visto da altre parti, è molto alta«. Il tutto fatto «per garanzia di equità, perché è profondamente ingiusto vedere cittadini che pagano le tasse anche per chi non lo fa. Il nostro però non sarà un approccio minatorio – sottolinea Muzzarelli – tanto che in questi giorni che precedono le verifiche formali ci teniamo a fare una sollecitazione “pacifica” invitando i cittadini che sanno di non essersi ancora registrati in Comune per il pagamento della Tari a farlo al più presto. Può esserci stata anche una semplice dimenticanza finora, ma è tempo di rimediarvi, perché le sanzioni chiaramente diventano molto più alte nel momento in cui l'illecito viene fuori tramite accertamento».
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