Gazzetta di Modena

Modena

L’allarme sull’ospedale: «Si rischia la chiusura»

L’allarme sull’ospedale: «Si rischia la chiusura»

Vignola. Smeraldi: «Senza integrazione con Sassuolo non sopravviveremo Le equipe chirurgiche lavorano separate, servono fatti non giustificazioni»

2 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. È sempre più concreto il rischio di chiusura del reparto di Chirurgia dell'ospedale. A denunciare la situazione è il sindaco, Mauro Smeraldi, che ammette “Non si può stare tranquilli”. Poi, in una lettera rivolta ai vertici della sanità regionale e provinciale, il primo cittadino spiega: «Da tempo i servizi di Chirurgia degli ospedali di Vignola e Sassuolo (e ora anche di Pavullo) hanno un unico responsabile: il dottor Colucci, stimato professionista. Viceversa le equipe dei collaboratori del dottor Colucci sono rimaste separate e non esiste integrazione tra i medici che operano a Vignola e quelli che operano a Sassuolo. L’integrazione è invece essenziale per la sopravvivenza dell’ospedale di Vignola. Se è vero che, per favorire lo sviluppo di una rete provinciale ed interprovinciale tra i servizi ospedalieri (obiettivo da me condiviso), è necessario che gli ospedali di periferia si “specializzino” in alcuni settori e/o interventi (la mission chirurgica ipotizzata per l’ospedale di Vignola sarà la Colecistectomia), è altrettanto vero che senza un interscambio effettivo dei medici gli ospedali “piccoli” sono destinati a non sopravvivere. Se chi opera a Vignola non avrà la possibilità di farlo anche a Sassuolo e viceversa, facendo parte di un’unica equipe, nessuno vorrà più lavorare nel nostro ospedale, destinato ad ospitare solo interventi “minori”. Solo realizzando davvero un’unica equipe i medici potranno lavorare tranquillamente e volentieri a Vignola, che potrà allora nei fatti realizzare la sua mission (colecistectomia o altro) e garantire in sicurezza le urgenze. Sono state avanzate varie giustificazioni per la mancata realizzazione dell’unificazione delle equipe chirurgiche: dalla particolare natura giuridica dell’ospedale di Sassuolo (pubblica/privata) alla resistenza dei medici ad ipotesi di rotazione, ai contrasti tra i due direttori generali. Al sottoscritto e ai cittadini delle Terre di Castelli francamente queste giustificazioni non interessano. La fusione tra le due aziende sanitarie, tuttora in corso, che è stata richiesta dalle amministrazioni della nostra Unione fin dal loro insediamento, ha lo scopo di realizzare economie in tutti i settori e di liberare risorse che dovranno essere destinate agli ospedali di periferia... Chiedo che tutti facciano rapidamente la propria parte per assicurare in futuro a Vignola il buon funzionamento di quanto già funziona, ivi compreso il servizio di chirurgia. Non vorrei trovarmi presto a guidare rivolte o raccolte di firme contro il ridimensionamento o chiusura del nostro ospedale». Intanto, oggi, Smeraldi parlerà dell’emergenza per il reparto di Chirurgia con la sua maggioranza. (m.ped.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google