Bomporto, ladri nell’azienda Casumaro devastata da sisma e alluvione
Sono stati rubati nella notte il furgone nuovo, costosi formaggi e il computer. Danno da 30mila euro. I titolari che cercavano di riprendersi dopo i gravi disastri naturali: «Che dolore, siamo sotto choc»
BOMPORTO. Un furto che ha provocato ingenti danni e che risulta ancora più odioso perché avvenuto ai danni di un’azienda condotta da una famiglia che non si è ancora completamente rialzata dopo la devastazione provocata dal terremoto del 2012, dall’alluvione nel 2014 e dalla tromba d’aria.
I ladri hanno colpito, nella notte tra domenica e ieri, all’Azienda agricola Casumaro di via Cavezzo-Camposanto. Il bottino è consistente: i malviventi, dopo avere rotto una finestra si sono impadroniti tra l’altro di caciotte e tante confezioni di Parmigiano reggiano.
E non è finita: per scappare hanno caricato la refurtiva sul furgone Fiat Ducato attrezzato dai Casumaro per la distribuzione automatica del latte. Un mezzo che avrebbe dovuto debuttare a giorni, presso il mercato contadino dove si reca l’azienda agricola.
«Per il furgone occorre conteggiare almeno 20mila euro andati in fumo – spiega Elisa Casumaro, alla guida dell’azienda, sotto choc - Per i formaggi almeno altri 10mila. I ladri sono venuti di notte e non ci siamo accorti di nulla. Non sappiamo se per rubare il furgone abbiano trovato le chiavi da qualche parte o abbiano utilizzato i cavi per farlo partire e scappare. Di certo, sappiamo che, dopo aver aperto i cancelli, hanno rotto una delle finestre per entrare nel caseificio e rubare 100 caciotte “Milena”, 10 “Marie alluvionate”, che è un tipo di gorgonzola senza muffa, poi il computer e diverse confezioni da un chilogrammo di Parmigiano-reggiano. Hanno passato questi prodotti sempre attraverso la finestra e poi sono fuggiti facendo perdere le loro tracce e sono ben poche le speranze che nutriamo di poterci reimpossessare del nostro furgone. Ma non ci abbattiamo: continueremo a produrre le nostre Marie alluvionate, un prodotto che ha una storia specifica e affascinante, ideata proprio durante l’alluvione. Certo, è un grande dispiacere: il furgone era tutto attrezzato per la distribuzione automatica del latte che avrebbe dovuto inaugurare a breve nei mercati contadini che frequentiamo».
L’azienda Casumaro è divenuta nota in tutto il mondo per la grande catena di solidarietà che si era scatenata attraverso la Rete consentendo a clienti di tutto il mondo, dagli Usa all’Australia, di acquistare a prezzi ridotti il Parmigiano reggiano rimasto vendibile.
Inoltre, Marco Casumaro, fratello di Elisa, ha terminato la quinta superiore proprio dopo il terremoto, conseguendo la maturità al liceo Morandi di Finale. Marco in quei giorni ha deciso di scrivere una tesina che parlasse proprio del ruolo di internet e dalla rete informatica nella ripartenza del caseificio. Peccato che in giro ci siano gli sciacalli.
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