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«Nessuna crisi in giunta» Ma l’opposizione attacca

di Valeria Cammarota
«Nessuna crisi in giunta» Ma l’opposizione attacca

Il sindaco: «Pronti a definire il protocollo: assessori tutti d’accordo sul da farsi» Rostovi, FdI: «Il Pd vuole essere innovatore ma sui temi etici è in difficoltà»

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«E’ stato montato un caso per nulla: siamo tutti d’accordo sul da farsi. Se non sarà messo tutto nero su bianco domani (oggi, per chi legge ndr), dato che un membro essenziale alla stesura del disciplinare in questo momento è a casa in malattia, sarà sicuramente a breve. La questione riguarda unicamente una rivalutazione complessiva delle sale destinate alle cerimonie».

Sono le parole del sindaco Alberto Bellelli il quale inoltre sottolinea che sulla questione la giunta non è affatto in crisi.

Anche a Carpi, come è già avvenuto in altri Comuni, si svolgerà a breve la prima unione civile tra persone dello stesso sesso. Sulla procedura tramite cui dar luogo all’unione civile esistono posizioni differenti. «Non si è ancora presa una decisione - afferma Cristian Rostovi di Fratelli d'Italia - e questo denota l’ipocrisia tipica del Pd, che si vuole innovatore e moderno nascondendo le sue diverse anime, che hanno posizioni divergenti sui temi etici. Questa ne è la prova. Si sperava non arrivasse mai una richiesta di questo tipo, per non porre la questione. La legge è del 5 giugno, siamo a metà ottobre: se qualcuno avesse chiesto di unirsi civilmente il giorno dopo? Le smentite non fanno che peggiorare la cosa. Che, poi, il segretario di partito Marco Reggiani scriva su Facebook che non è a conoscenza di una prossima unione di cui è già stabilita la data, conferma come non vi sia comunicazione tra Giunta e maggioranza, problema politico non piccolo. La questione delle sale è “a latere”: non può ritardare la sottoscrizione di un disciplinare. Mi pare palesemente una scusa addurre questo».

Molto duro anche Roberto Benatti di Forza Italia: «È sconcertante che, dopo anni che se ne parla, non si sia ancora deciso come procedere - ribatte - è vero, c'è il registro delle unioni civili ma, come per il registro di fine vita, quando è ora di arrivare al dunque, ci si ferma. Questo è dovuto alla componente democristiana del consiglio comunale: piaccia o non piaccia, è sempre stato così. Anche il riordino delle sale fa riflettere». Eros Andrea Gaddi, del Movimento 5 Stelle, auspica che la riorganizzazione di queste ultime sia ben ponderata. «Da tempo abbiamo chiesto che tra esse sia inclusa la sala consiliare - spiega - speriamo si facciano le giuste valutazioni: su questo argomento riceviamo spesso risposte aleatorie». Sulla questione l’Amministrazione municipale ha emesso una nota ufficiale: «L’amministrazione municipale - è scritto nella nota - nei prossimi giorni adotterà un Disciplinare ad hoc sul tema che permetterà ai richiedenti di registrare l'atto o negli uffici dello Stato Civile o richiedendo una delle sale che sono a disposizione per la celebrazione dei matrimoni civili. In tal caso i richiedenti potranno manifestare la volontà della presenza dell'amministratore locale. La Giunta si è invece concentrata su una riflessione riguardante l'utilizzo delle sale per valutare, dopo alcuni anni di entrata in vigore del Regolamento sulla concessioni di spazi comunali a questo fine, quali di essi rendere ancora disponibili dopo avere effettuato un'analisi costi/benefici».

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