Gazzetta di Modena

Modena

Gli nega sigaretta ed è aggredito

di Stefano Totaro
Gli nega sigaretta ed è aggredito

Un 42enne ha spaccato il naso a colpi di lattine al dipendente Cgil: «Non lo denuncio, è un poveraccio»

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«Non ho nessun rancore contro di lui e non sporgerò denuncia, anche se mi trovo qui con la frattura scomposta del setto nasale e quattro punti di sutura: è un poveraccio, pieno d’alcol. Forse è una vittima della crisi, fa una vita da disperato, non mi sento di voler infierire».

Così l’impiegato della Cgil di 53 anni che l’altro pomeriggio, proprio davanti alla sede modenese del sindacato in piazza Cittadella, è stato aggredito da un tunisino di 42 anni che, dopo non aver ricevuto la sigaretta o qualche soldo per un caffè come avrebbe richiesto, gli ha sferrato un colpo fortissimo con la sporta che aveva in mano. Un sacchetto di plastica con alcune lattine di birra e anche una di salsa di pomodoro.

Una botta che ha spaccato il naso al modenese, trasformandogli il volto in una maschera di sangue. Il ferito, centralinista e addetto all’accoglienza delle persone in una sede della Cgil della nostra provincia, l’altro pomeriggio, verso le 17.30 di trovava nella centrale di piazza Cittadella per il disbrigo di alcune sue pratiche. Era all’esterno, stava fumando una sigaretta e stava chiacchierando con altre due persone del sindacato.

«È arrivato quel poveraccio - racconta il 53enne - si è avvicinato e, rivolgendosi a me perché ero l’unico che fumavo, ha farfugliato qualcosa. Non si capiva, era troppo ubriaco, forse ha detto “sigaretta” , forse anche “caffè”. E poi ha iniziato ad alzare sempre più la voce, a urlare frasi incomprensibili. Mi sono un po’ spostato, dicendogli di lasciami stare e poi il colpo: è come se avessi sbattuto con forzala testa contro al muro. Una botta fortissima».

L’impiegato della Cgil, che perdeva parecchio sangue, è stato subito soccorso e portato all'interno della sede: un’ambulanza in seguito lo ha portato al pronto soccorso per le cure del caso, la prognosi è di 21 giorni. Quanto basta perché si possa procedere d’ufficio con una denuncia per lesioni. ll tunisino intanto si era allontanato, ma non di tanto. Due sindacalisti lo hanno rapidamente raggiunto sotto al vicino portico e lo hanno bloccato in attesa dell’arrivo della polizia.

Il tunisino è stato portato in questura e si trova in una cella di sicurezza, in attesa che vengono preparati gli incartamenti per la sua espulsione dall’Italia. Fino a sera tardi, vicino alla sede della Cgil, un amico di strada del tunisino aggressore ha effettuato un “sit in”: tanto alcol, urla, offese ai passanti e bisogni su auto e marciapiede.

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