Istigava all’odio razziale: imputato operaio 39enne
Operaio metalmeccanico modenese di 39 anni imputato per istigazione all’odio razziale: cercava nuovi “camerati” su un sito del Kkk. È uno dei rari casi di applicazione della Legge Mancino e ieri...
Operaio metalmeccanico modenese di 39 anni imputato per istigazione all’odio razziale: cercava nuovi “camerati” su un sito del Kkk. È uno dei rari casi di applicazione della Legge Mancino e ieri quando è arrivato davanti al giudice in udienza preliminare è apparso evidente che era già prossimo alla prescrizione. Al suo nome la polizia postale e la Digos sono arrivati dopo una lunga indagine nata da una denuncia fatta da Mara Carfagna, deputata di Forza Italia, rimasta colpita dopo la lettura su Repubblica di un articolo sulle galassie internet neonaziste in Italia.
Il modenese risultò infatti utente di un sito americano di suprematisti bianchi legato al Ku Klux Klan. Nel novembre 2009 il suo Ip avrebbe infatti avuto un accesso per una volta per cercare proseliti tra neonazisti e cultori della sedicente superiorità razziale bianca. Dopo una prima udienza a Roma l’incartamento fu trasferito a Modena perché sede competente (qui sarebbe stato consumato il reato su internet). L’avvocato Gabriele Bordoni, però, ha sempre sostenuto che il suo cliente è totalmente innocente: non solo non è un estremista di destra o un neonazista (è un semplice “metallaro”) ma non avrebbe mai cercato “camerati” proseliti e tantomeno scritto nulla di apologetico.
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