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Malata e pignorata ora lotta per la casa

La signora F.L. questa mattina lotterà in un'aula di tribunale per evitare il pignoramento della sua prima casa. È l'ennesima battaglia per F.L., che spiegherà al giudice perché dal 2013 non riesce a...

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La signora F.L. questa mattina lotterà in un'aula di tribunale per evitare il pignoramento della sua prima casa. È l'ennesima battaglia per F.L., che spiegherà al giudice perché dal 2013 non riesce a pagare le spese del suo appartamento. Le cause: una situazione economica precaria e condizioni di salute difficili. L'autunno inoltre non aiuta: «È arrivato il freddo - dice la signora- ma non posso scaldare la casa perché non riesco a pagare la modifica al sistema di riscaldamento per metterlo a norma. C'è un debito nei confronti del condominio che purtroppo è stato lasciato dal mio ex marito».

F.L. ha ottenuto il divorzio nel marzo di quest'anno. Per amore del partner si era trasferita da Napoli a Modena ed aveva venduto un appartamento di sua proprietà per poter acquistare una nuova casa nella nostra città. I lavori che ha sempre svolto in ambito commerciale non prevedevano un contratto a tempo indeterminato, quindi si affidava in parte al coniuge per mantenere le spese dell'appartamento. Spese, tuttavia, che lui non copriva, all'insaputa della moglie. «Il mio ex marito -spiega F.- mi chiese la separazione consensuale. La firmai e mi accollai tutte le spese, anche i debiti che mi aveva lasciato per le utenze della luce, del gas, dell'acqua, sebbene fossero intestate a nome suo. Col senno di poi ho capito di aver fatto una sciocchezza, però in quel momento stavo male e volevo pensare solo a riprendermi, anche i medici mi avevano consigliato di pensare prima di tutto alla mia salute». Nel 2010 la signora F.L. aveva infatti subito un trapianto di rene. Nata con una malformazione delle vie urinarie che l'ha portata a perdere il rene sinistro a 14 anni, nel 2007 F.L. ha iniziato un difficile periodo di trattamento dialitico prima dell'intervento. A questo è seguita la separazione, con la presa in carico dei debiti del marito. «Sono riuscita a coprirli tutti -racconta - perché avevo trovato lavoro temporaneo in un ospedale privato di Modena. Purtroppo a contratto concluso non ho più trovato un altro impiego e le spese si sono accumulate» Una situazione non facile a cui si aggiungono le conseguenze del trapianto. Tutt'ora F. deve prendere farmaci antirigetto, che assorbono molte sostanze nutritive dai muscoli, e l'unico modo per sostenerli è mangiare carne. «Tra il mio sostentamento e le spese condominiali sono sempre sul filo del rasoio -dice F.- Ho chiesto aiuto al Comune di Modena per gli alimenti, perché sono svenuta due volte per le privazioni che mi imponevo allo scopo di pagare le spese della casa. Mi è stato concesso un sussidio che poi mi è stato tolto perché risultavo proprietaria e perché il Comune ha ritenuto che il mio periodo di crisi fosse finito».

Le era anche stato consigliato di mettersi in lista per una casa popolare. «Ma se non riesco a coprire le spese del mio appartamento -replica - come farò a pagare un affitto?»

Eleonora Degoli

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