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l’invito

Psi a Muzzarelli: «Urge confronto»

Giovannini: «Momento delicato, più dialogo nel centro sinistra»

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«La necessità di un maggiore confronto anche a Modena città, dove, pur se non presenti in Consiglio comunale e in Giunta, i socialisti sono in maggioranza, è una esigenza che condividiamo con altri e che era già stata posta al tavolo della maggioranza anche in occasioni recenti dai socialisti che, ricordiamo, sono assenti sia dal Consiglio che dalla Giunta comunale». Così la neo-segretaria del Psi modenese Graziella Giovannini debutta richiamando il sindaco ad un maggiore dialogo interno al centro-sinistra che regge il governo di Modena.

«In questi giorni abbiamo visto le prese di posizioni di esponenti di altre forze politiche della maggioranza, presenti in Consiglio e/o nella Giunta nel Comune capoluogo, che lamentano l'assenza di un dialogo e parlano di auto-referenzialità da parte del Sindaco. -commenta Giovannini - Noi ci limitiamo ad osservare che, al di là di presunte autoreferenzialità e di rapporti al lumicino, molto sta cambiando in queste ore nel centrosinistra nel suo complesso e che c'è un appuntamento (quello referendario) che modificherà (e non può essere altrimenti) le relazioni nel centrosinistra (oltre che nello stesso Pd)».

Sul referendum prosegue: «C'è una campagna referendaria che è in atto e in cui, anche a Modena, si giocano degli equilibri che non possono non avere conseguenze nel prossimo dicembre, che non è poi così lontano. - spiega - I socialisti, hanno detto da tempo che sono dalla parte del SI perché sulle riforme non Renzi ma il centrosinistra gioca una partita importante per il Paese. Su molti di distinguo in tema di referendum oggi vediamo che, a partire da Renzi, ci sono risposte positive ed aperture e registriamo altresì irrigidimenti da parte di tanti nel centrosinistra e anche nel Pd». E conclude: «Pertanto, ben venga anche a Modena un confronto sulle idee e sulle politiche, sulle prospettive della coalizione (perché comunque di coalizione sempre si tratta e non di monocolori o bicolori) per verificare, ormai a metà del percorso, quanto del programma che abbiamo condiviso nelle elezioni amministrative del 2014 è stato realizzato, quanto c'è da fare o da aggiornare e su quali basi politiche si fonderà la seconda parte della consigliatura (da qui al 2019) atteso che i rapporti a Modena non sono avulsi dal contesto politico generale».

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