Quattro Ville al sindaco: «Non ci sentiamo sicuri»
Affollata assemblea con i residenti, il problema criminalità resta al primo posto Muzzarelli: «Telecamere, controlli: si è fatto tanto. Va sconfitta l’insicurezza»
Gli abitanti delle frazioni di Quattroville - San Pancrazio, Lesignana, Ganaceto, Villanova - continuano ad avere timori per la sicurezza. Lo hanno detto all'amministrazione lunedì sera durante una assemblea pubblica le duecento persone intervenute al centro sportivo di Villanova. La situazione, in ogni caso, è parsa agli occhi dei residenti presenti un po' migliore rispetto al passato, tanto che gli stessi hanno promosso la giunta comunale sul tema della copertura della linea adsl nella zona. Mentre il sindaco Muzzarelli spiega che «Combattiamo bene la sicurezza, ma certo resta la percezione dell'insicurezza che è altrettanto importante», all'inizio della serata il comandante della Municipale Franco Chiari ha fornito i numeri relativi agli interventi degli agenti. I servizi svolti in zona Quattroville sono tutti in crescita rispetto ai primi due anni di giunta Muzzarelli per quanto riguarda i controlli alla polisportiva, al centro sociale e negli altri luoghi di aggregazione. L'ufficio mobile della Municipale tra Villanova e Lesignana ha svolta 99 servizi in due anni. «Abbiamo agito - spiega il comandante - secondo varie modalità di intervento e credo che molti problemi si siano risolti. Le telecamere che abbiamo posizionato sono quasi tutte attive, soprattutto nelle zone delle scuole e dell'asilo: sono manovrabili dalla sala operativa e in parte sono collegate anche con il ministero. Abbiamo inoltre attivato un altro progetto, sempre relativo alle telecamere, innovativo per l'Italia e finora abbiamo due 'occhi' a Modena Est che però sono ancora in fase di sperimentazione. In zona Villanova abbiamo poi un ufficio mobile attivo ogni martedì dalle 17 alle 19 e poi abbiamo anche eseguito in due anni 800 controlli di polizia stradale». Il pubblico è intervenuto numeroso. La signora Miria ricorda che «I due sottopassaggi, quello della tangenziale a Villanova e la curva all'altezza di villa Boccolari, restano pericolosissimi perché le auto vanno forte con visibilità scarsa». Per un signore immigrati ci sono problemi con lo scuolabus, mentre Renato Sessi spiega che «Io nel 2014 criticavo, oggi ci sono miglioramenti su sicurezza, polizia, telecamere». Altro problema sentito è la situazione alla stazione di Quattroville: «Qui per Modena ci sono il prontobus e il treno - dice Leonardo Mirotti - e le corriere solo in periodo scolastico. Prontobus è ottimo, ma serve la prenotazione e non sempre è possibile. Purtroppo però il treno è complicato perché non si arriva a Modena al mattino in tempo per la coincidenza per Bologna e i biglietti qui proprio non si trovano». Alessandro Taddei e Federica di San Pancrazio affrontano il tema delle ciclabili in zona, mentre un signore spiega che «Capisco che si parli di connessione internet usata perlopiù dai giovani. Ma c'è anche il problema che riguarda gli anziani che hanno auto poco usate che dopo pochi anni non si possono più usare per accedere a Modena. Lo dice il piano per la mobilità che vieta a certe auto di accedere al cerchio dentro le tangenziali: in questo modo per chi ha una vecchia auto resta solo il GrandEmilia». Dopo l'intervento degli esperti sul tema della connettività nella zona - problema, questo risolto - è intervenuta l'assessore alla smart city Ludovica Ferrari: «Qualche risulto c'è stato, ma ancora non basta e occorre andare più lontano perché questa zona era una sorta di triangolo delle Bermuda della connettività. Come in montagna a Pievepelago. Ora esportiamo il modello nelle altre frazioni».
Stefano Luppi
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