Regione ai Comuni: «Multe agli abbonati Qualcosa va fatto»
L’assessore regionale Donini: «Problema legato ai mezzi sovraffollati. Disponibili a discutere la soluzione migliore»
Multe agli abbonati Seta, spunta l’ipotesi sospensione. A palesarla la Regione stessa decisa a porre termine al rimpallo di competenze che sta emergendo dopo che da Reggio Emilia hanno deciso di fermare una sanzione, prevista da legge, ma fonte di comprensibilissime peroteste da parte degli utenti. Soprattutto gli studenti.
Toccherà in particolare al Comune di Modena e agli altri enti locali della provincia risolvere il problema degli abbonati regolari che prendono 6 euro di multa perché non obliterano il loro "tesserino" una volta saliti sul bus. A tanti studentii - la vicenda riguarda soprattutto loro - questo è sembrato un modo per accanirsi su chi fa il proprio dovere spendendo centinaia di euro l'anno per il proprio abbonamento. A "disegnare" questo scenario sono la Regione e le agenzie per la mobilità di Modena e Reggio, con l'assessore alla mobilità di Modena Gabriele Giacobazzi che già nei giorni scorsi ne aveva parlato sulla Gazzetta. A quanto pare, dunque, tutte le parti in causa vanno verso la "sospensione" di quanto obbliga a fare la legge regionale. L'alternativa sarebbe quella che il controllore facesse finta di niente e non emettesse multe pure vedendo l'infrazione prevista dalla legge.
Una soluzione, come si comprende, di difficile attuazione. Se Giacobazzi con Reggio aveva ammesso che «Sanzionare chi ha un titolo di viaggio valido non ha alcun beneficio perché conviene colpire i portoghesi», ancora non si comprende come i Comuni interverranno.
Sul tema l'assessore regionale Raffaele Donini spiega che «La validazione del titolo di viaggio, operazione sancita dalla legge regionale 30 del 1998, è stata prevista per la piena realizzazione del sistema di bigliettazione elettronica della nostra Regione». Ma ammette che occorre intervenire «Siamo comunque disponibili a discutere con gli enti locali, le agenzie e le aziende di trasporto pubblico delle modalità operative di applicazioni consapevoli delle difficoltà per gli utenti nei casi di affollamento dei mezzi nelle ore di punta». Sul tema interviene anche Michele Vernaci, dirigente dell'Agenzia per la mobilità di Reggio: «La legge obbliga a fare le multe da 6 euro perché c'è un chiaro procedimento nel salire sugli autobus. Anche se ovviamente non sempre viene seguito, e ne capisco le difficoltà in certi orari, occorrerebbe sempre salire sull'autobus dalla porta anteriore. Proprio lì si trova la macchinetta per la vidimazione. Ora le parti, noi, la Regione e gli enti locali, dovremmo incontrarci e scegliere come applicare la normativa. Io comunque difendo a spada tratta questa norma regionale e non solo per i fini statistici della strisciatura dell'abbonamento che portano al miglioramento del servizio. In questo modo ci abituiamo tutti a seguire le giuste procedure sull'autobus, un po' come avviene in metropolitana dove serve l'abbonamento anche per accedere ai binari». In attesa viene da chedersi: chi amministra non dovrebbe semplificare la vita dei cittadini e non complicarla? Si parla di chi ha pagato un abbonamento, forse vale davvero la pena di perseguire che viaggia gratis. Magari aumentando le corse in alcuni orari di maxi affluenza
Stefano Luppi
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