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violenza sessuale

Umilia e picchia la vicina: il giudice condanna 40enne

La vedeva tutti i giorni sul pianerottolo mentre usciva di casa. Nonostante avesse moglie e figli si era invaghito di lei e dopo aver fatto il carino ha anche tentato di vedere se era disponibile. Ma...

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La vedeva tutti i giorni sul pianerottolo mentre usciva di casa. Nonostante avesse moglie e figli si era invaghito di lei e dopo aver fatto il carino ha anche tentato di vedere se era disponibile. Ma lei non ci stava. Così una sera l’ha bloccata in cortile e l’ha palpeggiata e poi picchiata. L’ha anche presa in giro dicendo che tanto lei non avrebbe mai avuto il coraggio di denunciarlo perché era clandestina, e invece l’ha denunciato.

E ieri lui è stato condannato a un anno e otto mesi di carcere per violenza sessuale.

L’imputato è un marocchino 40enne residente a Modena con la famiglia. La vicenda si è svolta tutta in un condominio in città in una sera del 2010. La vittima, difesa dall’avvocato Daniela Goldoni, è una bella donna giovane nordafricana. Abita con i fratelli anche loro maggiorenni e lavora in città. All’inizio, quando è arrivata, era ancora legata alle mode islamiche e portava anche il velo. Il suo vicino (difeso dall’avvocato Raffaella Guarneri) invece era un uomo completamente dedito a una vita occidentale. E quella donna lo ossessionava. Una sera l’ha bloccata in cortile con un cugino. Quando però le ha messo le mani addosso, l’altro si è dissociato pur con espressioni volgari verso la ragazza che veniva palpeggiata. L’aggressore l’accusava di non aver voluto incontrare il nipote, come se fosse una scusa, e poi l’ha anche presa a calci. «Non provare a denunciarmi. Tanto non lo farai perché sei clandestina e finirai nei guai», le ha detto lasciandola a terra dolorante e umiliata. Ma qualche giorno dopo lei l’ha denunciato. Lui, per ripicca ha denunciato il fratello di lei (assolto ieri).

Ma l’inchiesta del pm Claudia Ferretti è andata a vanti e ieri è arrivata la sentenza: colpevole.

Carlo Gregori

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