A Modena due arresti tra i 53 trafficanti di droga
Ci sono anche due marocchini residenti a Modena finiti agli arresti domiciliari e un napoletano residente a Mirandola con obbligo di firma tra i 53 presunti trafficati di droga italiani e marocchini...
Ci sono anche due marocchini residenti a Modena finiti agli arresti domiciliari e un napoletano residente a Mirandola con obbligo di firma tra i 53 presunti trafficati di droga italiani e marocchini colpiti da misure cautelari nel corso dell’operazione “Taraqa” condotta dalla Procura e dalla Questura di Rovigo. La Squadra Mobile di Modena ha eseguito le ordinanze di arresti domiciliari per E.J.R., 36enne, e per T.M., 30enne, entrambi marocchini residenti a Modena. A Mirandola, il Commissariato ha consegnato a D.R., napoletano 44enne residente nella cittadina, un’ordine di obbligo di firma. A vuoto una perquisizione condotta a Maranello in casa di un italiano, ad opera del Commissariato di Sassusolo. La squadra Mobile di Rovigo ha eseguito in tutto 53 misure cautelari nell'ambito dell'operazione antidroga tra Veneto, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Valle d'Aosta. Al blitz, scattato all'alba di ieri, hanno collaborato le Squadre Mobili di Modena, Verona, Padova, Mantova, Ferrara, Bologna, Arezzo, Ravenna, Vicenza, Varese ed Aosta. In tutto 360 agenti con equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine del Veneto, dell'Emilia Romagna Occidentale ed Orientale e della Lombardia, l’Unità Cinofile Antidroga di Genova e dal X Reparto Volo di Venezia, sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine del Ministero dell'Interno. L'operazione condotta dalla Polizia di Rovigo e denominata “Taraqa”, ha portato, dopo 18 mesi di indagini, alla scoperta di un vasto traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e hashish) gestito da magrebini ed italiani.
Ingenti i sequestri di droga: 100 chili di hascisc e 2 chili di cocaina. Secondo la ricostruzione della Procura, i trafficanti facevano girare ingenti quantitativi tra le province. Hascisc e cocaina arrivavano nel Polesine dalle province di Milano, Modena e Mantova.
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