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Assegni falsi per giocare alle slot: condannato a 14 mesi

MIRANDOLA. Forse i due titolari della sala giochi non pensavano di essere raggirati in modo così banale. Possibile che quell’uomo che chiedeva contanti, in cambio di due assegni per poter giocare a...

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MIRANDOLA. Forse i due titolari della sala giochi non pensavano di essere raggirati in modo così banale. Possibile che quell’uomo che chiedeva contanti, in cambio di due assegni per poter giocare a videopoker fosse un truffatore? Possibile. E se ne sono accorti il giorno dopo, quando sono andati a incassare i due assegni – uno da 500 euro, l’altro addirittura da duemila – in banca. «Mi spiace, non possiamo pagarli, questi ci risultano rubati».

Questa la vicenda per la quale ieri in tribunale a Mantova è stato condannato Elia Cadente, un uomo di 42 anni che abita a Mirandola. La pena per i reati di truffa e ricettazione: quattordici mesi di reclusione e 400 euro di multa. Il pubblico ministero aveva chiesto ben di più, due anni e otto mesi.

La vicenda era accaduta nel gennaio di tre anni fa a Poggio Rusco nella sala giochi gestita da una coppia di immigrati cinesi. «Me li cambiate, per favore?», era stata la richiesta del cliente. Loro, inspiegabilmente, pur non conoscendo l’uomo che proponeva il cambio assegni-denaro, si erano fidati.

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