“La Bonissima” torna in piazza con moda, cucina e premiazioni
Chi meglio di lei sa come imbandire una tavola con le prelibatezze modenesi? Stiamo parlando de “La Bonissima” che da secoli osserva, dalla sua posizione privilegiata, lo scorrere della vita in...
Chi meglio di lei sa come imbandire una tavola con le prelibatezze modenesi? Stiamo parlando de “La Bonissima” che da secoli osserva, dalla sua posizione privilegiata, lo scorrere della vita in Piazza Grande. A lei è intitolato il festival del gusto che si terrà dal 14 al 16 ottobre. Giunta ormai alla settima edizione, la manifestazione è realizzata da Sgp, in collaborazione con il Comune e con la sponsorizzazione di Bper Banca. Torna in Piazza Grande, definita dall'assessore Rotella «un gioiello da indossare con cautela, ma da indossare», nel cuore della nostra città per stupire i palati di quanti si lasceranno travolgere dai sapori della tradizione e coinvolgere dalle iniziative che animano un programma ricco che si snoda tra showcooking, degustazioni, premiazioni, visite guidate, anteprime nazionali e rievocazioni storiche.
E partiamo proprio da queste ultime. Per ricordare il banchetto che la Bonissima organizzò per i modenesi, venerdì sera verrà organizzata una cena al Caffè Concerto per rendere omaggio alla madrina di questa edizione: Daniela Dallavalle, stilista ed imprenditrice, anima dell'omonimo gruppo a capo di uno dei brand di moda più attivi del distretto carpigiano. «Sono quasi una trentina i singoli eventi di questa edizione - spiega Paolo Storchi di Sgp, società organizzatrice dell'evento - che ruotano attorno all'esaltazione dei nostri prodotti enogastronomici ma anche dei nostri tesori architettonici e storici con la creazione di un biglietto unico che darà l'accesso a tutti i monumenti e musei ad un prezzo favorevole».
Il cuore della tre giorni resta però il Mercato de La Bonissima in Piazza Grande, dove gourmet e amanti della buona cucina avranno la possibilità di degustare direttamente in loco le nostre specialità tipiche realizzate sul momento come il gnocco fritto, i ciacci di castagne, le tigelle, i borlenghi, i tortelli fritti, i taglieri di salumi con un calice di vino, le mele fritte con lo yogurt, i bocconcini di parmigiano e pecorino stravecchio, alcuni primi piatti in versione anche senza glutine per i celiaci. Il mercato dà anche l'occasione di poter fare scorta di tutte quelle prelibatezze altrimenti poco reperibili come il “tartufo modenese” in particolare quello nero delle Valli Dolo e Dragone; o il “marrone del Frignano” o il “salame di San Felice" e tanto altro. Per coinvolgere anche il grande popolo del web si è pensato di organizzare una sfida tra food blogger . Sfida anche per quattro dei nostri più noti chef in un divertentissimo showcooking.
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