Un Erasmus speciale per le maestre dell’asilo Arcobaleno
La scuola d’infanzia Arcobaleno ha partecipato a Erasmus+, il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport che ogni anno sostiene, con finanziamenti...
La scuola d’infanzia Arcobaleno ha partecipato a Erasmus+, il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport che ogni anno sostiene, con finanziamenti comunitari, opportunità di studio, formazione, confronto, esperienze lavorative o di volontariato all’estero cui possono aderire istituzioni scolastiche con progetti specifici.
La scuola carpigiana, che ha assunto il ruolo di promotore e coordinatore delle attività, ha dunque partecipato, in qualità di rappresentante dell’intero sistema scolastico 0/6 anni dell’Unione Terre d'Argine, con il progetto “What’s up in education: new models for future pre-school services” insieme ad altri due partner europei, una scuola d’infanzia svedese - Ojeby forskoleenhet - e una slovena - Vrtec Jelka.
Il progetto, presentato con altre 203 candidature, è stato tra i 45 approvati e finanziati con un budget complessivo di 123.340 euro (38 mila euro circa solo all’Unione): esso prevede alcune azioni volte soprattutto all’incontro tra insegnanti e coordinatori delle tre scuole. Nel corso dei prossimi due anni, saranno organizzati due meeting in Italia (che ospiteranno i partner europei) e un programma di scambio che permetterà a 12 insegnanti di ciascuna scuola coinvolta di lavorare nei servizi educativi degli altri Paesi per otto giorni, tra giugno e ottobre 2017. Oltre ad ampliare la conoscenza di modalità educative e organizzative differenti, l’iniziativa permetterà di esportare e sperimentare le modalità di gestione dei servizi educativi ritenute più innovative e utili per il contesto del territorio locale.
«Da una parte valorizzeremo il radicamento territoriale della buona storia dei nostri servizi - afferma l’assessore all’Istruzione dell’Unione, Paola Guerzoni - dall’altra promuoveremo un approccio internazionale per sviluppare progetti e servizi con un orientamento contemporaneo, valutando, al contempo, l’evolversi delle norme nazionali in materia di servizi integrati per i bambini da 0 a 6 anni».
Valeria Cammarota
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