Un progetto per il settore della lavorazione carni
Una presenza fissa sul nostro territorio per arginare il fenomeno degli appalti che vengono affidati a false cooperative. Mattioli: «Le norme vanno applicate»
Quello della terziarizzazione del lavoro, ovvero le aziende che appaltano a cooperative esterne, è un problema che sempre più affligge i lavoratori emiliani: «La situazione in regione rasenta l'indecenza», ha detto ieri Antonio Mattioli della Cgil Emilia-Romagna. Nel Modenese il fenomeno è conosciuto soprattutto per la sua diffusione nel comparto della lavorazione carni, in cui, ha detto il coordinatore di Cgil Vignola Giorgio Benincasa, «si viene a creare sfruttamento, applicazioni contrattuali incoerenti. Spesso si va nell'illegalità, con rischi di infiltrazioni pericolose». Tipico il caso della ditta Castelfrigo, i cui lavoratori assunti tramite cooperativa hanno scioperato più volte nei mesi scorsi per le condizioni in cui erano costretti a lavorare. Per cercare di combattere queste situazioni, ieri è stato presentato il progetto "Distretto Lavorazione Carni", distretto in cui la Cgil di Modena e Vignola, insieme ai comparti Flai e Filt, metterà in campo una serie di azioni che partiranno da metà ottobre.
«Saranno presenti due delegati fissi sul territorio, che unifichino i lavoratori all'interno delle singole realtà, indipendentemente dal tipo di contratto - ha dichiarato Benincasa - Sarà rilanciata anche la piattaforma per fare rispettare le norme contrattuali, anche in caso di modifica degli appalti. Vogliamo rilanciare il tavolo provinciale sul distretto e costituirne uno regionale sul tema». Questo, continua Benincasa, per avere una maggiore presenza sul territorio, «anche con postazioni mobili, con cui il lavoratore ci potrà contattare più facilmente. Vogliamo creare una rete tra i servizi e i lavoratori, cercando di superare le divisioni tra lavoratori italiani e stranieri».
«Abbiamo recuperato un insieme di progetti elaborati sulla carta ma che non erano mai stati messi in atto - ha spiegato ancora Benincasa. Più che in un nuovo progetto, quindi, il "Distretto Lavorazione Carni" consiste in un cambio di approccio nei confronti della tematica della terziarizzazione».
I rappresentanti del sindacato aggiungono che «la terziarizzazione deve essere affrontata in modo più diretto, con il coinvolgimento di tutti, soprattutto delle istituzioni politiche ed economiche». «I contratti con Confindustria, per esempio, non vengono applicati. Chiediamo l'applicazione dei contratti e delle norme legislative», dice Mattioli. (e.v.)
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