Aimag e il bando fantasma La fusione è in alto mare
Da mesi si attendono gli estremi di gara per trovare il nuovo partner industriale I Consigli comunali conoscono i piani di Hera e Tea ma la politica non si accorda
Sono passati due mesi e mezzo dalla scadenza individuata dal patto di sindacato («Obiettivo di concludere il percorso decisionale entro il prossimo 31 luglio», scriveva) per l’elaborazione del bando di gara, necessario a individuare il nuovo socio di Aimag. Ma ancora nulla è stato pubblicato. Eppure il nuovo Cda, presieduto da Monica Borghi, è operativo da tre mesi e i Consigli comunali hanno avuto modo di conoscere nel dettaglio le proposte di Hera, Tea e Piacere. Resta invece da sciogliere - e qui si vive da mesi una fase di stallo - la strada che la politica vuole tracciare. Che l’area Carpigiana e la Bassa siano piuttosto divise non è un mistero, ma a questo punto l’isolamento carpigiano è ancora più forte visto gli atti votati all’unanimità nell’Unione Area Nord. Fintanto che non ci sarà un’unità di intenti, il bando così atteso non sarà prodotto per il semplice motivo che saranno i soci, ossia i Comuni, a dover decidere con chi organizzare una “forte integrazione” in vista della fusione. Carpi ha scelto per la strategia attendista, sperando di logorare il fronte della Bassa, che però appare sempre più compatto nonostante alcune visite di cortesia di rappresentanti di Hera effettuate nei municipi più importanti. E l’ultimo ordine del giorno mette in mano al sindaco di Mirandola, Maino Benatti e al presidente dell’Area Nord, Alberto Silvestri una carta unitaria da spendere nella trattativa a cui partecipa puntualmente anche Filippo Molinari, figura di peso nel direttivo provinciale del Pd.
«Finalmente siamo riusciti a portare il Pd sulla nostra posizione: privilegiare le scelte che più garantiscono un legame forte tra Aimag ed il territorio storicamente servito. Di fatto la Bassa ha strizzato l’occhio a Tea». È questo il commento di Antonio Platis, Fabrizio Locatelli e Mauro Neri (FI Area Nord) e Roberto Benatti (FI Terre d’Argine). Nel documento si impegna l’Unione ad avviare un percorso con momenti di informazione e di confronto rivolti ai cittadini. A questo si aggiunge la revisione del regolamento degli istituti di partecipazione dell’Unione che potrebbe permettere all’Area Nord di svolgere, analogamente a Carpi, un sondaggio d’opinione tra i cittadini.
«Per la prima volta - prosegue Forza Italia - siamo riusciti a far mettere nero su bianco l’avvio di un percorso chiaro. Se l’Area Nord si è espressa a favore di soluzioni vicino al territorio, quindi considerando meno appetibile Hera, ora ci chiediamo se lo stesso documento sarà condiviso anche a Carpi. Nei prossimi giorni il consigliere Roberto Benatti depositerà lo stesso oggetto e vedremo se gli altri soci di Aimag saranno sulla stessa linea».
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