Casa crepata dopo i lavori «Chi ha sbagliato pagherà»
Camposanto. Azione legale della famiglia di inquilini sgomberati dai pompieri «Restauro post sisma eppure ci siamo trovati a vivere in un camper, senza aiuti»
CAMPOSANTO. Finisce in un contenzioso legale il caso della famiglia Gugliuzza, sgomberata per cedimento strutturale dall’abitazione appena ristrutturata nel post sisma e in cui risiedeva come affittuaria. Siamo, si ricorderà - al civico 4 di via Chiaviche in zona Bosco della Saliceta dove a metà settembre sono intervenuti i vigili del fuoco, su richiesta degli stessi inquilini. Il sopralluogo ha confermato quanto la casa, nonostante i lavori di ristrutturazione a cui era stata sottoposta, non presentasse le condizioni di stabilità necessarie.
Il tutto appena tre mesi dopo che era stata data loro in affitto nel pieno dell’agibilità.
L’ingegner Monica Aldrovandi, che ha seguito la pratica Mude dell’immobile (dichiarato inagibile nel 2012 e classificato in classe B/C) per conto della proprietaria residente a Medolla (A. M. L. le sue iniziali), interpellata dalla Gazzetta qualche giorno dopo l’accaduto, aveva spiegato: «I danni sono dovuti ad un cedimento delle fondamenta, causato dalla natura del terreno su cui l’abitazione è costruita. Non hanno nulla a che vedere con i danni e i lavori eseguiti in seguito al terremoto. La proprietaria poi, è in buoni rapporti con la famiglia Gugliuzza, e sta provvedendo a trovare loro un alloggio alternativo, così come a sistemare l’abitazione».
Dichiarazioni che hanno mandato su tutte le furie Tiziano Gugliuzza che, insieme alla moglie Anna e alle due figlie minorenni, risiedeva nella casa: «Sono molto arrabbiato – ha tuonato l’uomo - perché non è vero che la proprietaria ha fatto di tutto per trovarci un alloggio alternativo. I buoni rapporti ci sono stati fino a settembre, quando l’ho chiamata per via delle grosse crepe sui muri. Soprattutto nella camera da letto dove dormivano le mie figlie. È arrivata con un muratore che mi ha detto: “Non è niente, è colpa della siccità”. Non mi sono fidato e ho richiesto un intervento di verifica sulle condizioni di stabilità della casa da parte dei vigili del fuoco. Dopo il loro intervento, che ha confermato i miei dubbi ed imposto lo sgombero immediato, siamo stati abbandonati. L’unica cosa che la proprietaria ci ha detto, tramite il figlio, è stata in sostanza: “arrangiatevi”. L’alloggio l’ho trovato da solo. Ho speso 900 euro per l’affitto di un camper in cui io, mia moglie e le nostre due figlie piccole abbiamo vissuto fino a qualche giorno fa. Il legale cui mi sono rivolto mi ha confermato che era compito della proprietaria trovarmi subito una sistemazione alternativa in una pensione o in un albergo – puntualizza Gugliuzza confermando l’intenzione di un contenzioso legale – così non è stato però. Ora ho trovato un’altra casa in affitto, qui non ci torno. Ma su questa vicenda voglio chiarezza: chi ha sbagliato è giusto paghi».
Valentina Corsini
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