Dolore per la morte dell’autista del 118
L’improvvisa scomparsa di Marcello Vecchi (nella foto) ha suscitato dolore e sconcerto nel personale del 118 in servizio a Modena. Marcello, trovato cadavere nell’officina del padre dallo stesso...
L’improvvisa scomparsa di Marcello Vecchi (nella foto) ha suscitato dolore e sconcerto nel personale del 118 in servizio a Modena. Marcello, trovato cadavere nell’officina del padre dallo stesso genitore, mercoledì mattina, era uno degli autisti più esperti delle ambulanze di Modena Soccorso, oggi del 118 regionale.
Aveva fatto anni di volontariato alla guida dei mezzi di soccorso, e dal 2002 era stato assunto come Operatore Tecnico Autista proprio per guidare le ambulanze dell’emergenza.
«Un gran lavoratore, sempre disponibile, una perdita dolorosa, che ci ha sconvolti», raccontano in coro i colleghi e i dirigenti del 118. Marcello aveva lavorato fino a poche ore prima, c’è chi scommette che in tutti questi anni non abbia mai fatto una assenza per malattia, a significare la passione e la correttezza di quest’uomo. Aveva appena compiuto 48 anni, e le cause di questa improvvisa morte sono al vaglio della Medicina Legale. Fino all’altra sera Vecchi infatti stava bene, nè avrebbe potuto altrimenti guidare le ambulanze dell’emerge nza. Martedì era stato a cena dai genitori, con i quali non conviveva, poi aveva deciso di fare un salto nell’officina di gommista del padre, al quale dava una mano con le pratiche nel tempo libero, per lavorare al computer. E lì lo ha colto l’improvviso malore. Lo ha trovato il padre ignaro all’indomani, all’apertura dell’officina di via Emilia.
Viste le circostanze, è stata disposta un’autopsia. Oggi sarà comunicata la data del funerale, cui sarà presente una nutrita delegazione dei colleghi.
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