Il Balsamico del Duca festeggia i 125 anni con bottiglie Giugiaro
Duecento esemplari speciali saranno presentati a Parigi Una storia iniziata nel 1891 a San Vito di Spilamberto
Un packaging di lusso per la preziosa bottiglia d'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP disegnata dal guru del design italiano Giorgetto Giugiaro: è così che l'Aceto Balsamico Del Duca festeggia i suoi 125 anni di storia.
Risale al 1891 l'iscrizione nel registro della Camera di Commercio di Modena dell’azienda della famiglia Grosoli con sede a San Vito di Spilamberto: anno che segna l’avvio di una storia di eccellenza made in Italy che continua ancora oggi con la quarta generazione della famiglia. Per l'occasione è stata realizzata un’edizione limitata da 100 millilitri in duecento esemplari della bottiglia griffata Giugiaro, con libretto esplicativo che illustra il prodotto, la sua storia e il corretto utilizzo. «Attenzione - dice l’azienda - è stata riservata al packaging: la bottiglia è stata infatti racchiusa in un cofanetto il cui logo aziendale è in lamina d'oro 24 carati, accompagnata da una pergamena numerata firmata da Adriano Grosoli, nipote del fondatore».
«L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP - spiegano Mariangela e Alessandra Grosoli - rappresenta l'eccellenza della nostra terra, e abbiamo scelto di celebrarla con una bottiglia e un packaging che sottolineassero il valore intrinseco di ciò che cerchiamo di offrire ogni giorno»:
La confezione per i 125 anni di Aceto Balsamico del Duca verrà presentata a Parigi da domenica prossima al 20 ottobre in occasione del Sial (www.sialparis.fr), il salone internazionale dell'alimentazione.
Questa storia di successo affonda le radici a fine Ottocento, quando Adriano apre la "Premiata salumeria" dove inizia la vendita di specialità alimentari, tra cui il Balsamico. La qualità dei prodotti è riconosciuta già nel 1927 a Genova, in occasione dell'Esposizione Internazionale, durante la quale viene conferito il "Diploma di Gran Premio e Medaglia d'Oro per la speciale lavorazione di prodotti tradizionali".
Poi Adriano, nipote e omonimo del fondatore, sceglie di variare il nome in "Aceto Balsamico del Duca" e decide di contraddistinguere il prodotto con l'immagine del Duca Francesco I d'Este, tra i più famosi e appassionati produttori di quel balsamo molto apprezzato alla corte degli Estensi.
Nel 1980 entrano nella gestione le figlie Mariangela e Alessandra, portando l'azienda a una notevole espansione e aumentandone il prestigio sui mercati esteri. Aceto Balsamico del Duca ancora oggi ha sede a San Vito di Spilamberto, dove conserva il sito storico dedicato all'invecchiamento del prezioso Balsamico.
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