Gazzetta di Modena

Modena

Il comandante dei vigili del fuoco: «Metteremo a posto noi le nostre vecchie caserme»

Stefano Totaro
Il comandante dei vigili del fuoco: «Metteremo a posto noi le nostre vecchie caserme»

Gennaro Tornatore, reduce dal sisma di Amatrice, ora è a Modena: «Qui grande professionalità. L’organico è in linea con il resto d’Italia, i mezzi nuovi ci sono stati promessi»

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Carenze strutturali nelle nostre caserme? Ci penseranno i miei ragazzi ad intervenire approntando migliorie, ristrutturando, facendo gli idraulici, i falegnami o qualsiasi altro lavoretto. D’altra parte il saper “fare qualcosa” era ed è una delle prerogative del nostro corpo, un grande serbatoio di professionalità».

E ancora , sulle carenze d’organico considerate dai sindacati ormai croniche e che determinano straordinari e disagi, così come sui mezzi in dotazione vecchi o che mancano, un invito alla prudenza e alla calma: «Non vedo grossi problemi d’organico qui a Modena, la situazione è in linea con quelle che si riscontrano nel resto d’Italia. Quanto ai mezzi abbiamo avuto delle grosse e sostanziali rassicurazioni: sull'onda dell’emergenza del terremoto ad Amatrice , lo Stato ha promesso che investirà sull’ammodernamento e sul rinnovo del nostro parco mezzi».

Ha le idee chiare il nuovo comandante dei vigili del fuoco, il 54enne Gennaro Tornatore, nativo del Basilicata , laureato in architettura e romano d’adozione: è fresco dell’impegno svolto proprio ad Amatrice e ad Accumoli, dove, come direttore dell’agenzia della protezione civile del Lazio, ha coordinato l’esercito formato da 70 associazioni scese in campo con 500 volontari, mentre in passato è stato comandante dei pompieri a Viterbo. Inoltre, per cinque anni, è stato un dirigente responsabile dell'ufficio di comunicazione esterna dei vigili del fuoco.

Ieri, nel presentarsi, ha sottolineato come qui sia ancora importantissima la figura del’ing. Golinelli, e come a Modena abbia trovato colleghi «operosissimi, pieni di volontà e aperti alla cittadinanza. Non c’è lontananza tra loro e i cittadini, come accade in alter parti d’Italia, ma dialogo, interazione e cooperazione». Tornado sull’organico, il nuovo comandante cita i 300 uomini a disposizione (una trentina gli amministrativi) e il fatto di poter contare parecchi volontari dislocati in provincia : «Se ci sono emergenze si interviene con il raddoppio dei turni e se manca un mezzo, qui a Modena abbiamo la fortuna di essere in una “rete” di vigili del fuoco, ci sono infatti quelli di Reggio, di Bologna, ecc., vicini a noi e non a centinaia di chilometri. Insomma, ci aiutiamo tutti vicendevolmente, sia con gli uomini che con la condivisione dei mezzi a disposizione. Mezzi che verranno presto, intanto ringrazio la Regione per due nuovi mezzi che ci ha appena concesso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google