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Juliet va da Muzzarelli: «Insieme sul cavalcavia»

Juliet va da Muzzarelli: «Insieme sul cavalcavia»

L’atleta disabile in Comune: «Non mi aspettava, ma ho bussato alla sua porta La prossima settimana un sopralluogo per manutenzione e nuove opere»

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«Andremo avanti fino in fondo». Con spirito determinato Juliet Kaine ha bussato ieri alla porta del sindaco. L’azzurra di canoa ha invitato domenica Gian Carlo Muzzarelli a visitare con lei il cavalcavia della Sacca e altri luoghi da cui passa ogni giorno. Spazi scomodi da percorrere a piedi o in bici, ma che diventano quasi impraticabili per chi come lei e come altri si deve muovere in carrozzina. Il viaggio con l’atleta disabile si era concluso con una richiesta: «Vorrei che il sindaco camminasse un giorno in carrozzina con me». «Presto farò le verifiche», aveva risposto il primo cittadino.

Due le soluzioni prospettate: un sottopasso all’ex Benfra e un altro dalle parti della stazione. I tempi? Per l’uno gennaio prossimo, per l’altro si attendono risposte dal governo nell’ambito del “piano periferia” «Il sindaco mi ha promesso che verrà - ha assicurato la giovane donna - già a partire dalla prossima settimana. Con me ci sarà anche Luigi (Paversani, un altro residente della zona costretto sulla sedia a rotelle). Insieme andremo a vedere il sottopasso nei pressi della Maserati (l’ex Benfra). Ci ha promesso che è pronto a sistemare parti del cantiere se notiamo qualcosa che non va». Per le persone in carrozzina, le mamme con i passeggini, gli anziani accompagnati da badanti presso il parco XXII Aprile il passaggio è sicuramente più lungo rispetto al cavalcavia della Sacca; tuttavia, l’alternativa allo stato attuale vuol dire rischiare quotidianamente la vita camminando in strada».

Il marciapiede, infatti, è dissestato e stretto. Pensate a dover salire un cavalcavia in carrozzina con la forza delle vostre braccia e di avere un dilemma. Da un lato la possibilità di ritrovarvi a metà della salita una bici che vi viene incontro; dall’altro la scelta di dover camminare sul ciglio della strada, con auto, scooter e bus che vi passano a fianco. L’atleta (nove titoli italiani) fa fatica e lo ha spiegato anche al sindaco. «Ha garantito che sul cavalcavia faranno opere di manutenzione».

Manutenzione che Juliet ha chiesto anche dalle parti di casa sua. In via due Canali Sud, infatti, il terreno è molto accidentato e con la sedia a rotelle è facile cadere. «Non mi ha dato una risposta certa», ha ammesso l’azzurra dopo l’incontro in municipio. Stessa linea, ha ripreso la giovane, per quanto riguarda i fondi per abbattere le barriere architettoniche. Per le pedane dei bus «devo segnalare a Seta», ha riconosciuto Juliet. «Non mi attendeva - ha concluso Juliet - ma ho voluto far sentire la mia voce. Ora attendiamo risposte. Non è soltanto una mia lotta e andremo avanti in fondo».

Gabriele Farina

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