«Modena Est va rilanciata ma non con quel progetto»
Anna Maria Vandelli: «Per un villaggio degli anziani le politiche pubbliche non vanno nella direzione di villette a schiera. Nuovi usi per i capannoni»
«L'idea di un villaggio degli anziani con villette a schiera a Modena Est per il nuovo villaggio Artigiano? Le politiche pubbliche vanno in altra direzione rispetto alle villette a schiera a piano terra».
A dirlo è l'assessore all'urbanistica Anna Maria Vandelli che continua: «Riflettiamo spesso sui temi della riqualificazione e stiamo definendo alcuni strumenti urbanistici per il prossimo Piano regolatore. Dopo di che a Modena Est pensiamo anche a un frazionamento dei tanti grandi appartamenti, in modo che uno lo si possa affittare o mettere a disposizione per una badante in comune tra i tanti anziani presenti. Si tratta del progetto di riqualificazione attraverso forme di rigenerazione spinta dell'area in origine polo produttivo. Il primo di Modena fu appunto quello Ovest, il secondo quello a Est su cui stiamo riflettendo soprattutto riguardo la rifunzionalizzazione dei capannoni, viste le caratteristiche dell'odierno sistema produttivo».
Ma torniamo alle villette bocciate. Dal 2013 alcuni imprenditori del Villaggio artigiano, l'ex consigliere provinciale Fausto Cigni e l'architetto Gaetano Venturelli portano avanti un progetto che si riassume in sostanza nella edificazione di una ventina di villette a schiera in via Pederzoli presso l'ex campo da rugby. Una idea del futuro urbanistico dell'importante area cittadina che è stata ben accolta dai residenti, il 97% dei quali è proprietaria dell'immobile in cui vivono e il 30% è rappresentato da anziani. Le villette immaginate da Venturelli e Cigni sarebbero di piccola misura, con un giardinetto e senza barriere architettoniche, e affiancate da ambulatorio, spazio ricreativo, orti comunitari e servizi. Ma l'assessore Vandelli spiega che il progetto è complicato e fuori tempo. «Conosco Venturelli da molto tempo - continua l'assessore - e mi ha illustrato il progetto. Le politiche pubbliche, che abbiamo illustrato anche in consiglio comunale, sono in direzione della mixitè di funzioni e non in direzione di un quartiere solo dedicato agli anziani. Inoltre dal punto di vista urbanistico non si va in direzione delle villette a schiera. Capisco che il piano terra sia percepito come più sicuro, ma l'esperienza porta in direzione di luoghi frequentati da persone di tutte le età. Siamo a favore della integrazione e fisicamente i luoghi debbono essere dotati di ascensori e ampie scale». L'assessore Vandelli non nasconde certo il problema: «Ragiono spesso - dice - sul tema dei quartieri che hanno case oggi inadeguate e per questo parliamo del frazionamento che le dicevo in apertura. Cerchiamo di essere concreti anche a favore delle persone che vogliono restare nei quartieri dove hanno vissuto per tanto tempo. Ma in quei quartieri vogliamo resti anche la produzione, che oggi ha caratteristiche molto diverse, e più salubri, rispetto al passato». Anna Maria Vandelli sta seguendo un secondo progetto di riqualificazione dell'esistente. «Proprio puntando sul tema della commistione, nei quartieri storici, tra attività produttiva, terziaria e residenziale, stiamo pensando per Modena Est quanto già intrapreso per Modena Ovest. L'assessore ha incontrato anche i progettisti di questa seconda idea per Modena Est. «Stiamo lavorando in questo senso - termina l'assessore - per il nuovo piano regolatore perché oggi come oggi non ci sono gli strumenti adeguati per intervenire su ampi pezzi di città. Non si possono comunque solo togliere i capannoni e trasformare tutto in residenziale ma l'area deve tornare ad essere produttiva anche per le imprese moderne e per i giovani».
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