Realtà aumentata: e il libro prende vita con l’App modenese
Gli sviluppatori della Pikkart lanceranno alla Fiera di Berlino il “Software development kit” (Sdk) con molteplici utilizzi
MODENA. Avete mai pensato di leggere un libro e assistere a una scena visiva di quanto state leggendo sulle pagine? Avete mai visto un drago proiettarsi in tre dimensioni su un foglio di carta? A qualcuno un’esperienza del genere può sembrare avveniristica o frutto di una fantasia.
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Gli sviluppatori di Pikkart, invece, hanno deciso di trasformarla in realtà. Nata come startup nel 2014, la società modenese ha creato una piattaforma di sviluppo per esperienze del genere. Il concetto base è quello di realtà aumentata. I cinque professionisti hanno così creato un “Software development kit” (Sdk), vale a dire un programma per sviluppare software che utilizzano la realtà aumentata. È la prima società in Italia (e dodicesima del mondo) ad accettare la sfida.È stata presentata la richiesta di brevetto per Sdk e il sarà lanciato martedì prossimo. La presentazione all’Augmented World Expo di Berlino e in rete. Su uno dei siti web dell’azienda sarà inserita una parte dedicata ai download a pagamento.
È già disponibile una versione di prova con le indicazioni di come sviluppare un’applicazione singola per dispositivo mobile. Il prezzo delle altre versioni varierà in base alle funzioni che si desidera avere. In pratica, Pikkart metterà a disposizione codici sorgente e tutorial per creare applicazioni in proprio. Al rischio di vedere i codici copiati Pikkart ha risposto creando algoritmi di protezione. La startup ha partecipato anche a un bando sullo sfondo del recupero dell’istituto Carlo Sigonio. L’idea è quella di rendere visibili informazioni quali la storia dell’edificio o lo stato di avanzamento dei lavori.
«Collaboriamo pure con un progetto di ricerca su tutto il patrimonio culturale modenese», ha spiegato Lorenzo Canali, fondatore dell’azienda. Professionisti della ricerca sono stati assunti da Pikkart negli ultimi anni. Provengono dall’ateneo di Modena e Reggio e da centri specializzati, anche reggiani e bolognesi. Gli sviluppatori si sono già sbizzarriti con clienti privati. Hanno permesso di creare caccia al tesoro e giochi a premio, filmati per giornali e applicazioni nella ristorazione. «Da un’immagine, un giornale, una rivista, una statua, un monumento si possono vedere informazioni digitali», ha ripreso Canali. La realtà aumentata non è una novità assoluta. Lo è la produzione di software indipendente nel nostro territorio. A giugno Pikkart ha portato in mostra le proprie idee negli Stati Uniti e in Cina, mercati di riferimento a livello globale. Con l’avventura in terra tedesca hanno intenzione di crearsi un ruolo importante anche nel mercato comunitario. Nel nostro Paese sono stati presenti a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro. La squadra può attualmente contare su circa quindici collaboratori. «Stiamo continuando ad assumere - ha garantito il fondatore - perché siamo una realtà che crede nel futuro e continua a investire». Allo studio nuovi progetti che saranno rilasciati nei prossimi mesi.
Gabriele Farina
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