Agenzia di noleggio Ferrari diffida il sindaco Morini
Maranello. Continua la battaglia tra il Comune e i promoter di affitto delle Rosse Start’n Go: «Noi accusati ingiustamente. E chi sono quelli di “No abusivismo”?»
MARANELLO. «Le politiche di marketing e di ricerca di clienti stanno diventando sempre più aggressive. Ripeto: spazio alla libertà di impresa, ma sempre nei limiti imposti dalla legge», così il sindaco Massimiliano Morini in estate si riferiva all’attività dei noleggiatori di Ferrari.
Uno dei brividi che i turisti in visita a Maranello e amanti del Cavallino vogliono provare: mettersi al volante di una Rossa, una volta nella vita. Un’attività che muove molto denaro, perché visitare Maranello senza guidare una Ferrari sarebbe come andare a Napoli e non mangiare una pizza. Ma è anche vero che le emozioni rosse (per una decina di minuti si possono spendere anche 150 euro) si pagano più di una Margherita e quindi la “caccia” al turista negli anni si è fatta più intensa.
Tanto che lo stesso sindaco, un anno fa, ha fatto divieto alle agenzie di noleggio di effettuare volantinaggio nelle zone più turistiche del paese, cioè nei pressi del museo Ferrari. E quindi chi ha la sede in zona sorride, gli altri devono adeguarsi. O meglio, c’è stato chi ha infranto le regole, un’azione a cui anche il sindaco ha risposto con una diffida, inviata il 19 agosto 2016, a tutte le agenzie del territorio, facendo di tutta l’erba un fascio: «Sono pervenute diverse segnalazioni relative a personale riconducibile alle vostre agenzie (nessuna esclusa, ndr) intento a dare indicazioni e informazioni non meglio specificate ai visitatori del museo. Vi invito a sospendere immediatamente suddette attività».
Lettera che ha scatenato una reazione immediata da parte dell’agenzia Start’n Go di Enea Bacchi, che ha, a sua volta, diffidato il sindaco Morini: «I comportamenti elencati sono completamente estranei ad ogni attività commerciale e di marketing svolta dalla Start’n Go: non abbiamo personale assunto che operi stabilmente al di fuori della sede della società».
C’è poi un altro punto nevralgico che la Start’n Go tocca. Da aprile, infatti, sono apparsi all’interno del parco posto di fronte alla piazza del museo Ferrari, nonchè nelle immediate vicinanze, un gruppo di ragazzi che, con una maglia con la scritta “No Abusivismo”, ferma i turisti dicendo loro di fare attenzione ai promoter delle ditte di noleggio di supercar in quanto abusivi. Addetti comunali? A quanto pare no, dato che lo stesso sindaco in Consiglio comunale (quello del 14 giugno) ha specificato che «nessuno è autorizzato a stare su quella piazza», eppure quei ragazzi “paladini della legalità” sono ancora lì, fatta eccezione per il giorno della visita Renzi-Merkel.
«Nell’arco temporale intercorso dal 14 giugno non risulta che siano state prese da parte dell’amministrazione delle attività svolte a cautelare l’ordine pubblico relativo alle attività di promozione svolte nei pressi del museo. Prova certa è che le persone menzionate ed identificabili con la scritta “No abusivismo” stiano tuttora operando, creando un danno commerciale alla Start’n Go».
In sostanza quelle magliette attaccano indirettamente tutte le agenzie che non hanno sede legale in zona museo, tacciandole di abusivismo e mettendo in guardia i turisti.
Start’n Go, quindi, diffidata dal sindaco, diventa “diffidante”, invitando Morini ad indagare su questo volantinaggio e a non accusare chi si è comportato in maniera corretta. La battaglia continua... (gib)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
