Ghetto-Gerani e alloggi fatiscenti San Pietro in guerra col Comune
I residenti del condominio esasperati dopo l’ultimo acquazzone: «Il Comune ci ha abbandonati» «Il cantiere promesso è stato subito bloccato, non sappiamo niente e intanto viviamo nel degrado»
I problemi dei “Gerani” (anche ieri mattina due individui sono usciti verso le 10 dal palazzone) sono solo una aggiunta a quelli che da troppo tempo stanno vivendo gli abitanti del condominio San Pietro, ai civici 35, 37, 39 e 41. Una decina di nuclei familiari che hanno rotto gli indugi e sono scesi in strada per inviare un messaggio preciso all’amministrazione comunale.
«I problemi sono che siamo stati abbandonati - ha detto Maria Rita Geusa - senza motivo e senza notizie. In una delle ultime riunioni con i responsabili Acer, ci avevano detto che c’erano i soldi per far aggiustare gli appartamenti: così non è stato. Avevano iniziato i lavori, poi, senza dir nulla, sono stati sospesi e non s’è visto più nessuno. Gli alloggi stanno degradando perché il degrado generale del palazzo fa calare anche il valore delle nostre case. Noi, essendo proprietari, non riusciamo a vendere perché le agenzie ci dicono che il quartiere è malmesso, ci sono svariati problemi oltre alla vicinanza del direzionale dei “Gerani”. Noi vogliamo che il sindaco metta a posto questi appartamenti, cominciando da quelli comunali, per farci stare bene, per poter vivere in serenità con noi stessi o vendere a prezzo equo. Dove sono andati a finire i soldi stanziati? I lavori erano cominciati, adesso hanno abbandonato tutto, non sappiamo cosa fare, a chi rivolgerci; il sindaco non viene, quello di prima veniva direttamente o veniva Menani. Per pulire l’area dobbiamo chiamare noi, ci hanno abbandonato, pensano solo al centro. Qua ci sono bambini, persone anziane, hanno tutti paura di uscire alla sera perché è pieno di gentaglia, e lo sanno in Comune: è invivibile».
La voce diventa un coro tra affittuari e proprietari, che vivono a diretto contatto con il degrado.
«Ci sono dei problemi che si portano avanti da tanto tempo - aggiunge Moinia Martinelli, dirimpettaia del condominio San Pietro - ed anche se vivo qui solo da due anni ho già visto tante, troppe cose che non vanne bene. Abbiamo fatto delle segnalazioni a carabinieri, polizia, vigili ma anche loro hanno fatto quello che potevano. I muri del palazzo di fronte stanno crollando, ci sono crepe dappertutto, infiltrazioni di acqua, è tutto lasciato lì, non ci guarda nessuno».
Le lamentele del degrado, infine, si spostano anche ai “Gerani”. «Ci sono troppe cose che non vanno anche là dentro - aggiunge un altro residente - ma se è vero che tra gli appartamenti di questo palazzone ce ne sono una ventina del Comune perché non ci trasferiscono lì ed intanto mettono a posto quello che avevano cominciato a fare tempo addietro?».
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