Gazzetta di Modena

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I giovani fotografi ricordano Vignali

di Michele Fuoco
I giovani fotografi ricordano Vignali

A una studentessa piacentina l’edizione 2016 del concorso dedicato all’allievo del Venturi scomparso cinque anni fa

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Chiara Curotti, del liceo artistico Cassinari di Piacenza, è la vincitrice del Premio per la fotografia Davide Vignali 2016, per le sue composizioni che si pongono, secondo il giudizio della giuria, come "una trasgressione delle ormai abusate tecniche dello still life. Oggetti non trovati, ma scelti, sono inseriti in un'ambientazione ricercata che si pone in relazione dialettica con la distillazione delle note cromatiche". La cerimonia di premiazione si è svolta ieri mattina al Foro Boario, dove è stata inaugurata la mostra anche degli altri due vincitori e dei selezionati del concorso che, promosso da Fondazione Fotografia, dalla famiglia Vignali e all'Istituto d'Arte Venturi, consente agli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori dell'Emilia-Romagna di partecipare con opere fotografiche e video da sottoporre al giudizio di una giuria di esperti che, quest'anno, ha scelto al primo posto la studentessa piacentina alla quale sono andati mille euro. A Laura Tosi, del Liceo Artistico Toschi di Parma, il secondo posto (partecipazione ad un workshop di Fondazione Fotografia) che "propone un mondo di simboli e metafore tipiche dell'adolescenza, con un atto performativo influenzato da citazioni cinematografiche". Nicola Ciriali, dell'Istituto tecnico Einaudi di Ferrara, si è classificato terzo (un buono libri) per "una sequenza cronologica in un tagliente bianco e nero con cui ridisegna fotograficamente l'architettura". A Costanza Berardi è stato assegnato il premio (500 euro) riservato ad uno studente dell'Istituto Venturi di Modena, per un lavoro di «originalità visionaria, espresso attraverso un collage fotografico di chiara ispirazione surrealista". In cinque anni il Premio, sollecitato dalle docenti Antonella Battilani e Maria Menziani, ha fatto passi da gigante. Con l'apertura agli istituti di tutta la regione sono stati circa 90 i partecipanti. Una manifestazione fortemente sentita perché ricorda la prematura scomparsa di un ragazzo, Davide Vignali, molto stimato e amato da campagni e professori, tanto che il preside del Venturi Alberto De Mizio era visibilmente emoziato nel ricordare che Davide è stato suo allievo. «Quasi un figlio. Era bravissimo, aveva idee, capacità. Un invito ai giovani di fare tesoro del suo esempio». E Marisa, madre di Davide, parlando anche a nome di suo marito Doriano, ha evidenziato come «le opere dei ragazzi sappiano parlare, esplorando la realtà, di sé e del mondo. Esse svelano un pensiero giovanile, curioso, inquieto, ricco di energia, evocano narrazioni, aspirazioni e sogni in cui noi genitori ritroviamo lo spirito che ha animato le azioni e il lavoro di Davide».

La mostra che accoglie anche selezionati lavori di altri sette ragazzi (Rebecca Bergonzoni, Roberta Brignone, Beatrice Dominianni, Francesca Giusti, Marco Liverani, Chiara Neroni,Eliusabetta Tirelli) resterà aperta fino al 6 novembre.

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