Il trionfo della tradizione emiliana
“La Bonissima” in piazza Grande tra showcooking, corsi, assaggi e mercato
Il trionfo della tradizione modenese ed Emiliana a "La bonissima", l'appuntamento dedicato alle prelibatezze del nostro territorio. Tradizione che le aziende portano avanti con cura e dedizione come l'antica ricetta del "Savor", una particolare marmellata utilizzata per il ripieno dei tortelli dolci, accompagnamento ideale anche per formaggi e farcitura per dolci. Ognuno ha la sua ricetta personalizzata e l'azienda di Ivano Cavani di Spilamento utilizza il mosto dell'uva e la frutta di stagione: «Il mosto d'uva viene fatto bollire per 24 ore -commenta il commesso dell'azienda - dopodiché si aggiunge la frutta, mele e pere cotogne, zucca e barbabietola nel nostro caso e si fa bollire per altre 24 ore, ecco il savor, la nostra ricetta». Il savor si può usare anche per farcire un dolce tipico emiliano, il "bensone" o "belsone" come viene chiamato dall'associazione del belsone di Nonantola che dagli anni ottanta produce e vende questo particolare dolce. «Siamo tutti volontari - racconta Mario Zoboli, mentre sistema i belsoni, separando quelli farciti da quelli vuoti, entrambi andati a ruba presso il loro stand - e portiamo in giro la tradizione di uno dei dolci che ha fatto la storia delle nostre terre». Se si parla di tradizione non si può non citare il tanto amato e rinomato aceto balsamico, in particolare la versione abbinata con il miele ideata dall'apicoltore Castellani di Montebaranzone che, dieci anni fa, ha creato "L'elisir della Contessa" una salsa agrodolce speciale dove miele e aceto si incontrato, ideale su dolci, gelato, formaggi ma anche carne e pietanze salate. Dolci che hanno trionfato e vinto come la pralina di cioccolato alla zuppa inglese della pasticceria Turchi di Sestola dove è stato premiato il grande lavoro di Marisa Tognarelli con il premio "Re del mercato" grande riconoscimento che verrà consegnato alla pasticcera oggi alle 12 per mano di Pier Luigi Roncaglia. Dal dolce si passa al salato e a Modena non può mancare l'omaggio al maiale, grande protagonista della tavola dei modenesi. Tra i vari salumifici presenti, dai F.lli Ratti a quello dei fratelli Guerzoni, c'è stato anche chi ha deliziato il pubblico con la preparazione in diretta dei famosi ciccioli frolli. Loro sono l'associazione "Il cicciolo d'oro" di Campagnola Emilia in provincia di Reggio Emilia . Oltre a questi banchi si possono trovare le classiche tigelle di Pelloni di Sestola, farcite con i salumi e i formaggi nostrani, la pasta fresca e fatta in casa, tortellini e tortelloni, funghi e tartufi e ovviamente il lambrusco di Modena e il pignoletto Righi.
Serena Fregni
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