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«Modena Est, il rilancio con le imprese e le case»

«Modena Est, il rilancio con le imprese e le case»

Cigni replica all’assessore Vandelli: «Il progetto di un Villaggio per anziani non è incompatibile con la sua proposta, l’importante è non restare immobili»

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«Finalmente. Modena Est non può che ringraziare la Gazzetta di Modena, in quanto dopo mesi e mesi di attesa, siamo riusciti a sapere qual è il parere dell’amministrazione comunale sul progetto del “cosiddetto” Villaggio degli anziani che potrebbe essere realizzato nel nostro quartiere. Peccato che l’assessore Vandelli, eludendo il confronto diretto, non abbia compreso appieno le potenzialità del progetto che, non riguarda solo gli anziani».

Così Fausto Cigni, esponente del Partito Democratico, per anni consigliere comunale e provinciale, commenta la bocciatura da parte dell’assessore all’urbanistica Anna Maria Vabdelli circa l’ipotesi di realizzare piccole zone di quartere con palazzine a piano terra , servite da un ambulatorio, e accessibili a persone anziane o con disabilità, nelle aree produttive dismesse del Villaggio Artigiano Modena Est. Dal canto suo, l’assessore ha rilanciato parlando della possibilità di puntare su nuovi usi per i capannoni esistenti, attirando attività produttive innovative, residenti di altre zone, e non limitarsi a una riqualificazione esclusivamente residenziale.

«Prendiamo atto della posizione “pregiudiziale” dell’assessore. - esordisce Cigni - Noi qui a Modena Est ribadiamo che la nostra proposta, è valida ma anche aperta: può essere messa in discussione e, anzi rimaniamo a disposizione per un confronto costruttivo ed integrato. - esordisce Cigni - Faccioi presente che nessuno ha mai detto che si debba trattare solo di Villaggio per anziani. La conformazione di queste palazzine è tale che le persone con difficoltà motorie potrebbero essere le prime interessate, ma nulla osta che si possano creare situazioni residenziali anche per giovani coppie, o altro in risposta a nuovi bisoghno della popolazione locale. C’è poi l’altro elemento innovativo e qualificante, costituito dalla possibilità di inserire nel progetto elementi di risposta collettiva sul fronte del tempo libero e dell’assistenza sanitaria in loco, attraverso ambulatori di servizio o luoghi di aggregazione».

Cigni ammette che si dovrebbe fare i conti con il pericolo di consumare territorio, ma nulla osta che «si possano ipotizzare soluzioni multipiano in caso di ristrutturazione di aree ed edifici esistenti con le stesse finalità e attenzione ai costi. - prosegue - Faccio presente che comprare, demolire, ristrutturare, adeguare e risparmio energetico avrebbe comunque un livello di costi paragonabile alla nostra proposta».

Quanto ai capannoni, con annesse residenze, da recuperare per fa piccole imprese innovative, secondo Cigni si può integrare all’ipotesi di Modena Est. «Si possono creare le condizioni affinche coppie che si trovano a vivere in palazzine con annessi capannoni ormai fuori misura per le proprie esigenze possano cedere agli imprenditori 2.0 e grazie a quel denaro spostarsi in palazzine di nuova realizzazione adatte alle esigenze di una coppia. - spiega Cigni - Palazzine nuove o ristrutturate sempre nel quartiere. Di questo vorremmo parlare con l’assessore. Concludo con due osservazioni: noi non proponiamo interventi a carico del pubblico, ma un mix. Il Comune dovrebbe realizzare le infrastrutture pubbliche, ma le case sono dei privati. Infine spero che il progetto del villaggio artigiano qui a Modena Est possa avere miglior fortuna di quanto sta emergendo ora a Modena Overt...» (a.m.)

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