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Savignano, perde i soldi ai videopoker e finge la rapina

di Marco Pederzoli
Savignano, perde i soldi ai videopoker e finge la rapina

Un aiutante barista di Savignano sul Panaro denuncia: «Due uomini armati mi hanno preso mille euro». Tutto falso: quei soldi li aveva appena persi giocando alle slot machine. E' stato smascherato e denunciato dai carabinieri

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SAVIGNANO. Denuncia di essere stato rapinato per mille euro con tanto di minaccia armata, invece non c’è stata nessuna rapina e quei soldi li aveva appena persi, giocando alle slot machine. È questo quanto accaduto nella notte di venerdì all’Autobar di via Claudia 5757 a Savignano. Protagonista della vicenda, ancora una volta emblematica per il problema della ludopatia, è stato il commesso 28enne che era di turno al bar, la cui sala slot è aperta 24 ore su 24, mentre il servizio di somministrazione cibi e bevande apre dalle 5 del mattino fino a tarda notte.

A raccontare come si sono svolti i fatti è stata la titolare del pubblico esercizio, Wu Xian Shi detta “Sissi”: «Non c’è stata alcuna rapina nel nostro bar, sebbene all’inizio anche noi lo credessimo. L’altra sera sono stata svegliata nel cuore della notte, verso le 4,30, dal padre del ragazzo che lavorava per noi al bar. Il signore, che aveva ricevuto la chiamata ed è mio vicino di casa, era venuto a dirmi che c’era stata una rapina. Andiamo quindi subito nel locale e contattiamo i carabinieri».

All’inizio, la versione fornita dal barista ai militari è più o meno questa: un paio di uomini armati di un bastone sono entrati nel locale e lo hanno minacciato. Lui, dal momento che non aveva vie di scampo, gli avrebbe dato tutto quello che aveva in tasca: mille euro, frutto dei soldi prelevati dalle slot. Inoltre i malviventi, sempre secondo quanto raccontato inizialmente dal 28enne, avrebbero anche rubato gli hard disk delle telecamere di videosorveglianza. Da subito, la versione fornita dal barista non convince i militari; troppe anomalie e troppe contraddizioni nel suo racconto.

I carabinieri cominciano quindi a mettere alle strette il giovane con domande sempre più puntuali e stringenti. Dopo poche ore, il giovane confessa: c’erano sì mille euro che “ballavano”, ma nessuno li aveva presi con la forza. Più semplicemente, li aveva persi tutti lui alle macchinette.

«Ci dispiace davvero per quello che è accaduto - ha aggiunto Wu Xian Shi - perché ci fidavamo di lui e gli avevamo anche intestato una tabaccheria che abbiamo recentemente acquistato. Abbiamo comunque deciso di non denunciarlo per non rovinargli la vita per questa cosa. Anche i carabinieri che hanno parlato con lui gli hanno consigliato di farsi seguire e di curarsi». Il 28enne sarà comunque denunciato per simulazione di reato.

Non si può dire in ogni caso che non siano giorni movimentati all’Autobar. Proprio l'altro giorno, infatti, un furgone è stato rubato (questa volta per davvero) mentre i legittimi proprietari stavano prendendo un caffè, prima di andare al lavoro.

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