Tosi: «Vecchi noi? Falso, superficiali voi»
Il sindaco sulle critiche universitarie a Cisa Cerdisa e System: «Abbiamo bonificato e si sta innovando»
I ricercatori universitari che da tre anni studiano il distretto ceramico e la sua riqualificazione nell’ottica della “città distretto” bocciano senza appello la Bretella, il recupero dell’area Cisa Cerdisa e il nuovo polo scolastico di Fiorano, praticamente i tre progetti cardine su cui l’intero comprensorio sta fondando il suo futuro. Su due questioni a testa almeno i sindaci di Sassuolo Claudio Pistoni e di Fiorano Francesco Tosi sono chiamati pesantemente in causa, perché autori o continuatori dei progetti che vengono indicati come obsoleti e mal collocati.
Ma se Claudio Pistoni, interpellato, preferisce almeno per ora, non replicare su Bretella e comparto Cisa Cerdisa, il sindaco di Fiorano Francesco Tosi sulla stessa area, condivisa con Sassuolo, e soprattutto sul polo scolastico, lo fa eccome.
«Dispiace vedere in studi accademici anche dei dati sbagliati - esordisce Tosi - e valutazioni basate su una lettura talvolta superficiale. La nostra amministrazione sta operando secondo una visione complessiva basata sulla concretezza (risolvere problemi sui quali per anni si è solo discusso senza nulla concludere): ridare al territorio aree verdi e permeabili dove prima non c’erano (Cisa-Cerdisa), dare alla comunità dei servizi di eccellenza (nuovo polo scolastico), far sì che l’economia del nostro territorio mantenga un ruolo di eccellenza a livello mondiale (con ricadute sui posti di lavoro)».
Cisa-Cerdisa: «Per vent’anni tutti hanno discusso di progetti senza nulla concludere, mentre il degrado peggiorava; noi abbiamo ribaltato da subito l’impostazione anteponendo la bonifica ambientale e le bonifiche oggi sono una realtà. Il tutto poi avviene in un ottica di netta decostruzione con forte diminuzione dell'edificato».
Più articolata la risposta sul polo scolastico, una creatura dello stesso Tosi, definito “mal collocato” e all'indice perché va a occupare nuovi terreni agricoli in un distretto ricco di ex aree industriali da convertire. «Anche la bonifica dell’area di otto ettari inglobata dalla System (e da alcuni erroneamente confusa con terreno agricolo), che da decenni attendeva di essere bonificata, oggi lo è ed è appunto il recupero di un’area dismessa. Quanto all’affermazione che il nuovo polo scolastico risulti particolarmente mal collocato rispetto alle principali infrastrutture e ai potenziali assi di trasporto pubblico, evidentemente gli architetti autori del libro citato non sanno che in realtà il nuovo polo è baricentrico rispetto alla potenziale utenza, più delle vecchie scuole, quindi molte famiglie potranno portare i bambini a scuola a piedi, e che il trasporto scolastico per le scuole primarie è organizzato sui percorsi casa-scuola, per ovvi motivi di sicurezza dei bambini e difficilmente potrebbe coincidere con il trasporto pubblico. Uno degli autori del libro mi ha detto che sarebbe stato meglio, ad esempio, collocare la scuole al piano superiore del nuovo supermercato Rossetto. Io, una cosa del genere non la farei mai e credo di interpretare anche il pensiero dei miei cittadini. Uno degli errori della politica è stato spesso quello di parlare senza risolvere i problemi; noi guardiamo al futuro e agiamo con concretezza, con un piano complessivo, tenendo conto di tutte le componenti della realtà. Forse non si era abituati a questo. È certamente più facile fermarsi ad immaginare che fare».
Gabriele Bassanetti
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