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«Ai funerali di Sentimenti giunta assente giustificata»

di Gaetano Cervone
«Ai funerali di Sentimenti giunta assente giustificata»

Il sindaco di Bomporto accusato per la mancata partecipazione alle esequie «Già chiarito col figlio: eravamo tra i terremotati e faremo insieme il museo»

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BOMPORTO. Saranno i cittadini di Bomporto a decidere in che modo ricordare i fratelli Sentimenti. Il sindaco Alberto Borghi ha infatti annunciato che presto sarà convocato in Comune un incontro aperto a tutti per discutere in che modo rendere omaggio ad una dinastia di calciatori che ha portato il nome di Bomporto ai massimi livelli. Oltre allo stadio e al museo, di cui si parla da tempo, ci sarebbe anche l’idea di una scuola calcio che porti il nome della famiglia Sentimenti.

Una scelta maturata dopo le polemiche che su Facebook hanno coinvolto il sindaco e la sua giunta che non hanno partecipato ai funerali di sabato mattina. Un’assenza (non era presente neppure un consigliere) che non è sfuggita ai cittadini che sui social network hanno chiesto conto a Borghi, che ha provato subito a buttare acqua sul fuoco: «Giustamente tanti si sono chiesti del perché di questa assenza, ma la velocità degli eventi non ha permesso di trovare qualcuno che andasse al mio posto fra assessori e consiglieri ad accompagnare questo cittadino di Bomporto e far sentire la nostra vicinanza alla famiglia, anche ai funerali», ha scritto il sindaco sulla sua pagina personale.

La giunta era infatti a Montegallo, Comune di Ascoli Piceno colpito dal sisma, per consegnare il contributo raccolto dalle associazioni di volontariato. Non è bastato però questo per placare le polemiche, anzi qualcuno ha ricordato che ancora si attende il museo del calcio e lo stadio intitolati ai fratelli: «Capisco che l’assenza di rappresentanti comunali possa aver suscitato disappunto o altro, ma non c’è alcun motivo dietro quanto accaduto se non un impegno pregresso - spiega il sindaco - Sabato sera ho chiamato il figlio di Primo, Lorenzo, per spiegargli di persona le ragioni della nostra assenza e per ribadirgli il cordoglio e la vicinanza dell’amministrazione. Ci conosciamo bene, lavoriamo insieme su tante cose, ha capito che non era una cosa voluta».

Resta però la polemica sull’omaggio alla famiglia Sentimenti che a Bomporto si aspetta da tempo: «Lo stadio va prima sistemato e occorrono risorse, mentre per il museo del calcio oltre agli spazi adeguati occorre qualcuno che lo promuova e lo valorizzi, e non può essere l’amministrazione - spiega il sindaco - Noi però siamo pronti a trovare con i cittadini la forma migliore per ricordarli, presto convocheremo un incontro con gli interessati per discuterne insieme. Sarebbe bello dedicargli una scuola calcio, perché in questo modo si porta a valore ciò che erano i valori di questi grandi campioni. Non è soltanto il loro impegno da calciatori che deve essere ricordato, ma anche quei valori che da allenatori hanno poi trasmesso, hanno insegnato a vivere a generazioni di ragazzi».

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