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stanziati 8.500 euro

Dopo Fiorano anche Sassuolo mappa l’amianto con i droni

Dopo Fiorano anche Sassuolo mappa l’amianto con i droni

SASSUOLO. Anche il Comune di Sassuolo dà il via alla mappatura delle coperture di amianto sul territorio con l’utilizzo dei droni. Lo aveva già fatto il Comune di Fiorano l’estate scorsa, arrivando...

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SASSUOLO. Anche il Comune di Sassuolo dà il via alla mappatura delle coperture di amianto sul territorio con l’utilizzo dei droni.

Lo aveva già fatto il Comune di Fiorano l’estate scorsa, arrivando a ottenere una fotografia precisa, aerea e informatizzata, della situazione capannoni e tetti in materiale pericoloso.

Fiorano ha nel frattempo dato il via alla seconda fase, che prevedeva una lettera alle aziende interessate per monitorare lo stato di sicurezza e conservazione dei tetti e in caso di deterioramento, cominciare a mettere in campo misure per lo smaltimento.

Sassuolo dà invece il via al primo step, stabilito mesi fa con lo stanziamento nel bilancio di previsione di 10mila euro per questo obiettivo.

Per quanto riguarda l'attendibilità dei dati che si ricavano da questo tipo di rilevamenti c'è da dire che sono molto vicini alla realtà e che anche le forze dell'ordine cominciano a servirsene per scovare merci nascoste in zone impervie (come è avvenuto in diverse operazioni effettuate a livello nazionale). Anche stavolta sarà la ditta Aerodron, che si era occupata di Fiorano, a far volare i suoi apparecchi sul territorio e a fotografare i tetti per poi ricercare l’amianto: un sistema tecnologicamente avanzato che consente l’individuazione puntuale e la misurazione delle superfici, ma anche il successivo e progresso monitoraggio.

Sono circa 8.500 euro di spesa quelli previsti per questa prima fase di individuazione dell'amianto, che dovrebbe concludersi entro il 2016. (g.b.)

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