Nonni e alunni fanno gli attori Vincono 5mila euro di premio
Il teatro ha fatto parlare persone che non parlavano, ha fatto esprimere persone che non si esprimevano. Il merito del successo va alla Casa Residenza “Tenente Marchi” dell’Asp Terre d’Argine che,...
Il teatro ha fatto parlare persone che non parlavano, ha fatto esprimere persone che non si esprimevano. Il merito del successo va alla Casa Residenza “Tenente Marchi” dell’Asp Terre d’Argine che, con gli alunni e alle insegnanti delle classi 4B e 4C della scuola primaria Fanti - Margherita Verrini e Francesca Perpiglia - ha realizzato il progetto “Teatro-terapia”. E insieme hanno poi vinto il primo premio della quarta edizione del concorso “La Passione di Assistere”, della multinazionale Tena: su 170 progetti di tutta Italia, la struttura e la scuola carpigiane si sono aggiudicate un premio di 5mila euro.
«Da anni abbiamo una nostra compagnia teatrale, “La Stadèera” - racconta Silvia Ghidini, animatrice della Tenente Marchi - che coinvolge anziani che, in alcuni casi, soffrono di problemi di afasia; che hanno difficoltà a raccontarsi o problemi nel condividere la propria esperienza di vita. Nel contesto del progetto, essi hanno invece riscoperto il piacere di narrarsi. Abbiamo raccolto i ricordi più belli e scritto un copione con frasi in dialetto, mantenendo anche gli errori grammaticali: era la loro storia. Periodicamente, alunni, maestre e anziani, si sono ritrovati con Angela Bassoli, regista della compagnia, e con Guido Grazzi, attore e co-regista, per apprendere le tecniche interpretative tramite le quali, alla Festa d’Estate di giugno, hanno raccontato e interpretato i ricordi dal vivo, con agli ospiti della residenza. Abbiamo toccato un po’ tutte le città d’Italia, e recuperato le canzoni della tradizione. Per i nostri ospiti il teatro è stato mnemonicamente utile, per i bimbi un’occasione per condividere la memoria storica del secolo passato».
La coordinatrice della Casa Residenza, Simona Pioppi, spiega che “il progetto, inizialmente, aveva un valore indipendente: solo in un secondo momento abbiamo deciso di partecipare al concorso”.
Un grande lavoro di interazione, conoscenza, condivisione e sperimentazione di se stessi, sia per i bambini che per gli anziani. «Il progetto è andato oltre le nostre aspettative - dicono i partecipanti - gli anziani si sono sentiti attori e i bambini, oltre a confrontarsi con un’altra generazione, hanno iniziato un percorso di conoscenza della cultura locale».
Valeria Cammarota
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
