Gazzetta di Modena

Modena

Disabili, treni impossibili Tper ora corre ai ripari

di Saverio Cioce
Disabili, treni impossibili Tper ora corre ai ripari

Il preavviso di 48 ore per salire a bordo? «Restrittivo per chi è in carrozzina» Intanto l’abbonamento annuale in due anni è passato da 95 a 216 euro

3 MINUTI DI LETTURA





Chiamare ogni giorno, tutti i giorni, la direzione di Tper a Bologna per prenotare un’aiuto per salire con la carrozzina sul treno locale in partenza da Sassuolo.

Un deprecabile errore nei rapporti con gli utenti più fragili per una norma di fatto inapplicabile.

Sono queste, in buona sostanza, le posizioni espresse a denti stretti dai piani alti della direzione della società che gestisce i trasporti per conto della Regione Emilia Romagna.

L’inchiesta della Gazzetta, che ha documentato con le foto e la testimonianza di una disabile, i guai di chi deve usare il trenino sulla Modena - Sassuolo, ha rilanciato l’urgenza di superare al più presto norme che sembrano fatte apposta per complicare la vita a chi vuole usare, e pagare, i mezzi pubblici. E questo vale due volte per i disabili, che devono fare miracoli per poter salire sui treni e le corriere.

Ad esempio: perchè l’obbligo di timbrare su ogni convoglio, ogni singola corsa anche se si è pagato regolarmente l’abbonamento? Una regola che potrebbe essere rivista, dal momento che molti Comuni dell’Emilia Romagna si sono attivati per eliminare questa inutile complicazione, una vessazione negli orari di punta, per chi certo non evade il costo del trasporto pubblico. E che il Comune di Reggio Emilia, nei giorni scorsi, ha invitato platealmente a boicottare nel suo territorio.

Un obbligo, quello dell’obliterazione, per quegli invalidi che, se si seguisse il contestato regolamento, dovrebbero scavalcare i mezzi affollati per riuscire a vidimare la tessera.

Magari quattro volte per ogni andata e ritorno, come nel caso segnalato dalla nostra lettrice Martina Debbia, di Sassuolo, che l’altroieri ha raccontato alla Gazzetta la sua odissea di invalida sulla sedia a rotelle. Quando deve venire a Modena all’università deve salire e scendere da corriera, treno e autobus quattro volte e dovrebbe vidimare altrettante volte la sua tessera nelle apparecchiature a bordo o a terra (quando funzionano).

Un’enormità tale che filtra una verità segretissima. Quale? La norma resta scritta sulla carta perchè a volerla è la Regione, ma da quando è in vigore è rimasta a livello sperimentale e finora, in due anni, non è stata elevata nessuna sanzione ai disabili con abbonamento ma senza vidimazione.

In breve: è disapplicata e cancellata dal buon senso e dal passaparola.

Le soluzioni per Martina Debbia? Probabilmente nelle prossime settimane Tper si attiverà per garantire un aiuto e un trasporto ogni volta che dovrà prendere il trenino per Modena, o per reggio, con un apposito sollevatore, sui marciapiedi o a bordo. La soluzione sarà studiata, e sperabilmente applicata, a breve termine.

«Lo abbiamo già fatto con un’altra disabile a S.Felice sul Panaro - sottolineano a Bologna da Tper, per evidenziare la loro buona fede - Forse la regola del preavviso delle 48, ricopiata dal regolamento delle errovie statali, nel caso dei pendolari è inutile».

Il punto è che le tariffe per i disabili sono semplicemente triplicate in un biennio. L’abbonamento annuale è passato in soli due anni da 95 a 216 euro anche se i servizi sono rimasti quelli di sempre. E anche i disservizi,

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google