«Ho acceso la luce, il ladro è scappato dal balcone»
Via Rieti a Modena, è la quarta visita a casa di un pensionato. Di recente altri colpi e garage svuotati: i residenti chiedono aiuto
MODENA "È la quarta volta che i ladri vengono a rubare in casa mia, la prima volta molto lontano nel tempo, ma le altre tre nell’arco di due anni. E io , solo oppure con mia moglie, sono sempre in casa quando questi fanno le loro scorribande. Eppure è incredibile: siamo due pensionati, che tiriamo avanti dignitosamente con “poche “lire”, non c’è nulla da rubare in casa, ma questi evidentemente non molano, si arrampicano dal balcone, cercano chissà quale bottino".
I RAID DEI LADRI Giuseppe è un pensionato che abita in un condominio in via Rieti, nel primo tratto di strada, quello che parte da via Viterbo e porta ad un pedonale che collega con un altro pezzo successivo di via Rieti. Una strada che non dà sbocchi a chi entra in auto e dove i ladri ormai sono di casa. Non è una frase di circostanza, i racconti del vicinato non lasciano dubbi : lo stesso condominio dove abita il pensionato è stato visitato qualche mese fa, in estate nell’edificio al civico 6 tutti i garage che cingono al piano terreno lo stabile sono stati facilmente aperti e erano sparite biciclette, vari oggetti e anche cibarie, compresi dei gelati in un congelatore.
Domenica sera nuova visita dei ladri. L'abitazione dell’anziano è al primo piano, ha un balcone sul davanti e uno su un lato dell’edificio, su cui si affaccia il “lato notte” del suo appartamento.
I LADRI SUL BALCONE «Erano circa le 21.30, forse anche un po’ prima. Io e mia moglie eravamo in sale, guardavamo la televisione e avevamo finito di cenare. Ho sentito qualcosa venire dall’altra parte della casa, come un bussare dal balcone. Allora mi sono avvicinato alla camera e ho acceso la luce. Ho intravisto una mano, una avambraccio e nient’altro. Ho sentito dei rumori all’esterno e basta. Ho subito chiamato la polizia». Il ladro, forse uno solo oppure in due, uno in azione e l’altro in strada a fare il palo, ha raggiunto il balcone forse gettando e agganciando una fune alla ringhiera per poi arrampicarsi grazie a questa. Difficile che possa aver raggiunto il balcone arrampicandosi sul tubo della grondaia perché è piuttosto distante e inoltre sul muro non ci sono tracce di pedate e quant’altro. Il ladro dopo aver infranto il vetro della finestra esterno e sollevato con forza una tapparella, aveva già rotto anche il vetro della finestra interna, che costituiva per lui l’ultimo ostacolo.
Ma è bastato il minimo segnale di presenza all’interno, ovvero il pensionato che ha acceso la luce, a far desistere il malvivente. I residenti commentano amaramente le visite dei ladri e allargano le braccia, indicando le inferriate di ferro che, pressoché ovunque, disegnano il paesaggio circostante. Ovviamente chiedono qualche passaggio di vetture di polizia o carabinieri in zona.
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