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Scuola e contratti a termine, oggi la Cassazione si pronuncia

di Vincenzo Brancatisano
Scuola e contratti a termine, oggi la Cassazione si pronuncia

Precari della scuola con il fiato sospeso. La Corte di Cassazione discuterà oggi un centinaio di ricorsi avviati negli anni contro l'abuso dei contratti a termine. L'esito della vertenza orienterà i...

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Precari della scuola con il fiato sospeso. La Corte di Cassazione discuterà oggi un centinaio di ricorsi avviati negli anni contro l'abuso dei contratti a termine. L'esito della vertenza orienterà i giudici di merito, tra i quali il Tribunale di Modena, che dovranno pronunciarsi in ordine alla natura e all'entità dei risarcimenti richiesti dai lavoratori.

La Cassazione, infatti, oltre a decidere le singole questioni in via definitiva, è chiamata a tracciare un indirizzo giurisprudenziale al quale i giudici di merito devono uniformarsi. Sono moltissimi i processi iscritti a ruolo presso il nostro Tribunale negli ultimi sette anni e più volte sospesi, in attesa di conoscere l'orientamento di vari organi giurisprudenziali: prima la Corte di Giustizia di Lussemburgo, nel 2004, poi la Corte Costituzionale che il 20 luglio scorso, confermando la linea dura comunitaria, ha dichiarato incostituzionale la normativa che disciplina le supplenze del personale docente e del personale Ata (bidelli, tecnici e amministrativi), nella parte in cui "autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale Ata senza che ragioni obiettive lo giustifichino».

Ma allo stesso tempo è giunta alla conclusione che per quanto riguarda i docenti, il programma straordinario di assunzioni del 2015 rappresenta una misura adeguata per prevenire e reprimere lo sfruttamento dei lavoratori. Si tratta del fenomeno degli incarichi annuali che tormenta da decenni la vita dei precari della scuola, molti dei quali sono entrati in ruolo negli ultimi mesi. Ora è la volta della Cassazione, che ci risulta abbia inviato una nota ufficiale ai giudici nazionali affinché non si pronuncino prima che lo abbia fatto essa stessa, a seguito appunto dell'udienza di oggi. Si tratta di sapere, ora - la sentenza arriverà nei prossimi giorni - se i lavoratori mantengono il diritto al risarcimento per abusiva reiterazione dei contratti e il riconoscimento retroattivo degli scatti di anzianità. La tesi dei legali è che almeno i ricorrenti entrati in ruolo prima del piano straordinario mantengano tale diritto, mentre si farà fatica a scalfire l'interpretazione della Consulta secondo cui chi è stato assunto a seguito del piano straordinario ha trovato proprio in ciò il giusto risarcimento. Rimane invece aperta la partita per due categorie, le migliaia tra Ata e professori precari delle graduatorie di istituto, esclusi dalle recenti assunzioni, e quindi non risarciti con l'assunzione ma utilizzati in maniera stabile in tutte le scuole specie a Modena e provincia. Per loro una risposta s'intravede nel progetto di legge di bilancio.

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